Ultime Notizie
Quando si parla di ambiente, l'attenzione si concentra quasi sempre sull'aria che respiriamo, sull'acqua che consumiamo o sulle emissioni di gas serra.
C'è però una risorsa naturale di cui si discute molto meno, nonostante sia alla base di quasi tutti gli ecosistemi terrestri: il suolo. Lo calpestiamo ogni giorno ma raramente ci chiediamo quale sia il suo valore.
Eppure il suolo non è una superficie inerte. È un organismo vivo, ricco di microrganismi, funghi, insetti e sostanze organiche che svolgono funzioni essenziali: filtra l'acqua, immagazzina carbonio, sostiene la produzione alimentare e ospita una parte importante della biodiversità terrestre.
Il problema è che ogni anno una parte di questo patrimonio viene persa sotto strati di cemento e asfalto.
Cos'è il consumo di suolo?
Gli esperti parlano di soil sealing, cioè "impermeabilizzazione del suolo". Si verifica quando un terreno naturale viene coperto da materiali impermeabili come cemento, asfalto o edifici.
Quando accade, il suolo smette quasi completamente di svolgere le sue funzioni naturali. Non riesce più ad assorbire l'acqua piovana, non immagazzina più carbonio, non ospita più biodiversità e non può più essere utilizzato per attività agricole o forestali.
Secondo il Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea (JRC), l'impermeabilizzazione del suolo è spesso quasi irreversibile, perché riportare un terreno alle condizioni originarie richiede tempi molto lunghi e interventi complessi.
Un fenomeno che continua a crescere
Secondo l'Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), tra il 2012 e il 2018 nelle aree urbane dell'Unione Europea e del Regno Unito sono stati occupati 3.581 km² di nuovo territorio, mentre le superfici impermeabilizzate sono aumentate di circa 1.467 km². La maggior parte di questa trasformazione è avvenuta a scapito di terreni agricoli e pascoli.
L'EEA evidenzia inoltre che questa perdita di suolo ha comportato una riduzione della capacità di sequestrare carbonio stimata in circa 4,2 milioni di tonnellate nel periodo analizzato.
Il problema non riguarda solo l'ambiente
Quando il terreno viene impermeabilizzato aumenta anche il rischio di allagamenti.
L'acqua piovana, non potendo infiltrarsi nel terreno, scorre più rapidamente verso tombini, fiumi e reti fognarie.
Durante eventi meteorologici intensi questo fenomeno contribuisce ad aumentare il rischio di alluvioni urbane e non solo.
Le superfici asfaltate accumulano molto calore durante il giorno e lo rilasciano lentamente durante la notte, alimentando il fenomeno delle isole di calore urbane. Per questo motivo consumo di suolo, ondate di calore e cambiamenti climatici sono oggi sempre più collegati nelle politiche europee.
Il caso di Vienna: quando il cemento lascia spazio al suolo
In alcune città europee si sta cercando di invertire questa tendenza.
Uno degli esempi più interessanti arriva da Vienna, dove sono stati realizzati interventi che utilizzano pavimentazioni permeabili e sistemi sotterranei progettati per permettere agli alberi di sviluppare radici più profonde e al terreno di continuare ad assorbire acqua. L'obiettivo è semplice: progettare spazi urbani che non separino alberi e infrastrutture, ma permettano loro di convivere.
La stessa Commissione Europea ha dedicato uno studio a queste soluzioni, evidenziando come superfici permeabili possano migliorare contemporaneamente la salute degli alberi, la gestione dell'acqua piovana e il comfort urbano.
L'Europa cambia approccio
Negli ultimi anni il tema è diventato sempre più centrale nelle politiche europee.
La Strategia UE per il Suolo 2030 punta ad avere suoli sani entro il 2050 e a limitare il consumo di nuovo territorio, promuovendo il recupero delle aree già urbanizzate invece dell'espansione continua delle città. Inoltre, nel 2025 è stato raggiunto un accordo provvisorio sulla futura legge europea per il monitoraggio dei suoli.
Parallelamente, l'Unione Europea continua a promuovere l'obiettivo del "no net land take by 2050", cioè arrivare a un bilancio netto pari a zero tra nuovo suolo occupato e aree recuperate.
Il terreno è una risorsa finita
Per molto tempo il suolo è stato considerato una risorsa praticamente infinita. Oggi sappiamo che non è così.
Servono centinaia, talvolta migliaia di anni per formare pochi centimetri di terreno fertile. Bastano invece poche settimane di lavori per coprirlo con cemento e renderlo incapace di svolgere le sue funzioni ecologiche.
Per questo motivo il consumo di suolo non rappresenta soltanto una questione urbanistica. È una questione climatica, alimentare, economica e di sicurezza del territorio.
Il futuro delle città si costruisce partendo da ciò che non si vede
Quando immaginiamo le città del futuro pensiamo a edifici intelligenti, mobilità elettrica e tecnologie digitali. Molto più raramente pensiamo al terreno su cui tutto questo viene costruito.
Eppure sarà proprio la capacità di proteggere il suolo a determinare quanto le città sapranno affrontare alluvioni, ondate di calore e perdita di biodiversità.
La sostenibilità non si misura soltanto in pannelli solari installati o auto elettriche vendute. Si misura anche nella capacità di lasciare respirare il terreno sotto i nostri piedi.
Fonti:
- European Environment Agency (EEA) - Soil resources (Europe's Environment 2025): https://www.eea.europa.eu/en/europe-environment-2025/thematic-briefings/biodiversity-and-ecosystems/soil-resources
- European Environment Agency (EEA) - Urban sprawl continues at the cost of nature in Europe: https://www.eea.europa.eu/en/newsroom/news/urban-sprawl-continues-cost-nature
- European Commission - European Soil Data Centre (ESDAC): Soil Sealing: https://esdac.jrc.ec.europa.eu/themes/soil-sealing
- European Environment Agency (EEA) - Imperviousness and imperviousness change in Europe: https://www.eea.europa.eu/en/analysis/indicators/imperviousness-and-imperviousness-change-in-europe
- Commissione Europea - Paved surfaces that allow soil to ‘breathe’ may be the best option for urban trees: https://environment.ec.europa.eu/news/paved-surfaces-allow-soil-breathe-may-be-best-option-urban-trees-2023-03-15_en
Potrebbero interessarti ...
Iscriviti alla nostra Newsletter!
Sei un sostenitore dell'ambiente in tutte le sue forme? Allora sei nel posto giusto!
Iscriviti subito!