Il medico del futuro potrebbe prescrivere una passeggiata nel parco: quando la natura entra nella sanità
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Il medico del futuro potrebbe prescrivere una passeggiata nel parco: quando la natura entra nella sanità

Se un medico ti prescrivesse una passeggiata nel bosco, probabilmente penseresti a un consiglio di buon senso. Eppure, in alcune parti del mondo, non si tratta più di un semplice suggerimento. È una vera e propria prescrizione medica.

Negli ultimi anni programmi di Nature Prescription (o Park Prescription) sono stati introdotti in diversi Paesi, tra cui Scozia, Canada e Stati Uniti con l'obiettivo di integrare il contatto con la natura nei percorsi di prevenzione e benessere.

Non sostituiscono farmaci o terapie ma rappresentano uno strumento complementare per migliorare salute mentale, attività fisica e qualità della vita.

Il caso della Scozia: quando la natura entra nella ricetta del medico

Uno degli esempi più interessanti arriva dalla Scozia.

Nel 2018 il programma è stato sperimentato nelle isole Shetland e successivamente esteso ad ambulatori di Edimburgo. Nel 2024 anche NHS Orkney ha avviato il progetto, coinvolgendo medici di medicina generale e operatori sanitari. Ai pazienti vengono consegnati calendari stagionali con attività semplici (passeggiate nei boschi, osservazione della fauna, escursioni lungo la costa) pensate per favorire il contatto con l'ambiente naturale.

I risultati del progetto pilota sono stati incoraggianti:

  • il 74% dei pazienti ha dichiarato di aver tratto beneficio dalla prescrizione;
  • il 91% dei professionisti sanitari coinvolti ha affermato che continuerà a proporre questo strumento ai propri pazienti.

Numeri che hanno spinto il servizio sanitario scozzese ad ampliare l'iniziativa.

Non è una moda: la ricerca scientifica cresce

L'idea che il contatto con la natura favorisca la salute non è nuova. Negli ultimi anni, però, le evidenze scientifiche sono aumentate.

Una revisione pubblicata sull'International Journal of Environmental Research and Public Health ha analizzato i programmi di Nature Prescription già attivi, evidenziando benefici soprattutto nell'aumento dell'attività fisica, nella riduzione dello stress e nel miglioramento del benessere psicologico. Gli autori sottolineano che servono ulteriori studi per misurare gli effetti nel lungo periodo, ma considerano queste iniziative una promettente strategia di prevenzione. 

Dal Giappone arriva il "bagno nella foresta"

Un altro caso emblematico è quello del Giappone.

Qui, già dagli anni Ottanta, è stato introdotto il concetto di Shinrin-yoku, letteralmente "bagno nella foresta": un'attività che consiste nel trascorrere del tempo nei boschi con un approccio lento e consapevole.

Negli anni questa pratica è stata oggetto di numerose ricerche.

Uno studio randomizzato pubblicato nel 2025 su Scientific Reports ha confrontato una camminata di 90 minuti in un ambiente forestale con una in ambiente urbano. I partecipanti che hanno camminato nel bosco hanno mostrato un aumento della salivary immunoglobulin A (sIgA), un indicatore della risposta immunitaria, insieme ad un miglioramento dell'umore e ad una riduzione degli indicatori di stress. 

Perché funziona?

La risposta non riguarda soltanto il movimento.

Secondo gli studiosi, il contatto con ambienti naturali può favorire il recupero dell'attenzione, ridurre il livello di stress percepito e incentivare uno stile di vita più attivo.

Non è il bosco, da solo, a curare. È l'insieme di fattori che la natura favorisce: camminare, rallentare, respirare, socializzare e interrompere, almeno per un momento, la continua esposizione agli stimoli urbani. 

Anche il Canada investe nelle "Nature Prescriptions"

Il fenomeno non riguarda solo Europa e Asia.

In Canada il programma PaRx coinvolge migliaia di professionisti sanitari che possono prescrivere tempo nella natura ai propri pazienti.

Uno studio pubblicato nel 2025 su Wellbeing, Space and Society ha rilevato che oltre il 75% degli intervistati sarebbe più propenso a frequentare aree naturali se il consiglio arrivasse da un professionista sanitario. Allo stesso tempo, più del 92% delle persone non conosceva ancora l'esistenza di questi programmi, evidenziando un ampio margine di diffusione. 

Salute e ambiente parlano sempre più la stessa lingua

Le Nature Prescriptions non rappresentano una terapia alternativa.

Nessun medico prescrive una passeggiata al posto di un farmaco necessario ma questi programmi raccontano qualcosa di importante.

La salute non dipende soltanto dagli ospedali o dalle cure. Dipende anche dalla qualità degli spazi in cui viviamo, dalla possibilità di accedere ad aree verdi, dal tempo che trascorriamo all'aria aperta e dagli stili di vita che adottiamo.

Per questo motivo, oggi urbanistica, ambiente e sanità dialogano molto più di quanto accadesse in passato.

Una nuova idea di prevenzione

Mentre i sistemi sanitari affrontano l'aumento delle malattie croniche e dell'invecchiamento della popolazione, cresce l'attenzione verso strumenti capaci di promuovere il benessere prima ancora della comparsa della malattia.

Le prescrizioni della natura rappresentano uno di questi strumenti. Non sostituiscono la medicina ma ricordano che, a volte, la prevenzione può iniziare con un gesto semplice: uscire di casa, entrare in un parco e concedersi il tempo di rallentare.

Fonti:

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