Il 28 luglio è dedicato alla conservazione della natura
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Il 28 luglio è dedicato alla conservazione della natura

Il 28 luglio si celebra la Giornata Mondiale per la Conservazione della Natura, per sensibilizzare sull’importanza della tutela della natura e della biodiversità.

La Giornata Mondiale per la conservazione della natura è un’occasione per ribadire la centralità della tutela dell’ambiente e sensibilizzare rispetto alla situazione critica di flora e fauna minacciate di estinzione.

Secondo gli scienziati, i tassi di estinzione attuali di flora e fauna sono superiori a quelli che hanno portato alle cinque estinzioni di massa che la Terra ha già vissuto. Seguendo questi ritmi, il Pianeta potrebbe vivere una sesta estinzione di massa in 300 anni.

Proprio per restituire spazio alla natura e proteggere flora, fauna, suolo, aria ed acqua, è nata la Giornata mondiale per la conservazione della natura, di cui il WWF si occupa dal 1961. 

Lo stato della biodiversità oggi

La biodiversità rappresenta la varietà di specie animali e vegetali che vivono oggi sulla Terra.

Secondo la Convenzione ONU sulla Diversità Biologica, la biodiversità racchiude varietà e variabilità degli organismi viventi e dei sistemi ecologici in cui vivono, oltre al modo in cui interagiscono tra loro per costituire la biosfera.

Questo patrimonio è in declino da anni e, oggi, è a rischio: secondo una ricerca, fino a un milione di specie potrebbero essere minacciate di estinzione nei prossimi decenni.

La biodiversità ha una funzione fondamentale, perché aiuta a contrastare il cambiamento climatico, ad avere aria pulita e a impollinare le coltivazioni. Anche la scomparsa di una singola specie può avere un impatto enorme su tutta la catena alimentare.

Ecco il perché della Giornata Mondiale per la conservazione della natura, che nasce per diffondere questa consapevolezza e promuovere azioni collettive, allo scopo di preservare l’ambiente per le future generazioni. 

Le strategie per la tutela della biodiversità

La perdita di biodiversità è stata oggetto di dibattito tra i Governi nazionali, ma anche all’interno dell’Unione Europea. Nel maggio 2020, la Commissione UE ha presentato la nuova Strategia dell'Unione sulla biodiversità per il 2030, proprio per fronteggiare l’impoverimento del Pianeta in termini di specie animali e vegetali.

La linea approvata dall’UE è coerente con quanto stabilito con il Green Deal europeo e porta con sé diversi impegni. Nello specifico, l’UE si impegna proteggere almeno il 30% delle aree marine e terrestri dell'Unione, come foreste, torbiere, praterie, ecosistemi costieri.

Un altro obiettivo condiviso dal Parlamento UE riguarda l'aumento degli spazi verdi nelle aree urbane. Per ora, la proposta presentata dai deputati riguarda la creazione di una piattaforma per le città ecologiche, che preveda l’introduzione di politiche come una quota minima di tetti verdi per gli edifici e la riduzione dell'uso di fertilizzanti nelle aree verdi urbane dell'UE.

Non meno importante è anche la necessità di abbattere l’impatto dell’agricoltura, riducendo di almeno il 50% l'uso di pesticidi e prodotti chimici pericolosi e destinare il  25% dei terreni agricoli all'agricoltura biologica.


Immagine: Suraj Mali

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