Regolamento EUDR: la Commissione europea aggiorna l’elenco dei prodotti e semplifica gli adempimenti per le imprese
Rubriche

Regolamento EUDR: la Commissione europea aggiorna l’elenco dei prodotti e semplifica gli adempimenti per le imprese

A pochi mesi dall'applicazione del Regolamento europeo sui prodotti a deforestazione zero (EUDR), la Commissione europea è intervenuta con un nuovo pacchetto di misure volto a rendere più chiara e uniforme l'attuazione della normativa.

Il 13 luglio 2026 sono stati adottati un Atto delegato e un Atto di esecuzione che aggiornano rispettivamente l'ambito di applicazione del regolamento e le modalità operative del sistema informatico attraverso il quale le imprese dovranno trasmettere le dichiarazioni di due diligence. Si tratta di un intervento molto atteso da aziende e autorità competenti, che punta a ridurre le incertezze interpretative emerse negli ultimi mesi senza modificare gli obiettivi ambientali della disciplina. 

Che cos'è l'EUDR

Il Regolamento (UE) 2023/1115, noto come EUDR (EU Deforestation Regulation), è uno dei pilastri del Green Deal europeo e della Strategia dell'UE per la tutela delle foreste.

L'obiettivo è impedire che prodotti immessi sul mercato europeo contribuiscano alla deforestazione o al degrado forestale. Per farlo, il regolamento impone agli operatori economici di dimostrare, attraverso un sistema di due diligence, che determinate materie prime e i relativi prodotti derivati non provengano da terreni deforestati dopo il 31 dicembre 2020 e siano stati prodotti nel rispetto della normativa del Paese di origine.

La normativa riguarda sette materie prime considerate ad alto rischio di deforestazione:

  • cacao;
  • caffè;
  • soia;
  • palma da olio;
  • legno;
  • gomma;
  • bovini.

A queste si aggiungono numerosi prodotti derivati, come mobili, cioccolato, pneumatici, carta e altri beni identificati attraverso specifici codici doganali.

Le novità del 13 luglio 2026

Con il nuovo Atto delegato, la Commissione europea ha aggiornato l'Allegato I del regolamento, cioè l'elenco dei prodotti interessati dagli obblighi previsti dall'EUDR.

L'obiettivo è duplice: chiarire alcuni dubbi interpretativi emersi durante il confronto con imprese e Stati membri e rendere l'ambito di applicazione più coerente con gli obiettivi della normativa. Tra le modifiche più rilevanti figurano:

  • l'inclusione di alcuni prodotti derivati che presentano un effettivo rischio di collegamento con la deforestazione, come alcune tipologie di caffè solubile, derivati dell'olio di palma e altri prodotti specifici;
  • l'esclusione di categorie per le quali la Commissione ha ritenuto sproporzionato l'obbligo di due diligence, perché non presentano un rischio significativo o perché già disciplinate da altri strumenti normativi.

Si tratta di modifiche tecniche ma molto importanti per le aziende coinvolte, poiché definiscono con maggiore precisione quali beni rientrano negli obblighi previsti dal regolamento.

Un nuovo sistema informatico per la due diligence

Parallelamente, la Commissione ha adottato un Atto di esecuzione che disciplina il funzionamento dell'Information System, la piattaforma digitale europea attraverso la quale operatori e commercianti dovranno presentare le dichiarazioni di due diligence.

Il sistema consentirà di:

  • trasmettere le dichiarazioni richieste dal regolamento;
  • presentare dichiarazioni semplificate nei casi previsti;
  • garantire maggiore uniformità nei controlli da parte delle autorità competenti dei diversi Stati membri.

La digitalizzazione della procedura rappresenta uno degli elementi chiave dell'attuazione dell'EUDR, poiché permetterà una gestione più efficiente delle informazioni lungo le catene di approvvigionamento internazionali. 

Perché queste modifiche sono importanti

L'intervento della Commissione non cambia la filosofia del regolamento, ma punta a renderne l'applicazione più efficace.

Negli ultimi mesi molte imprese avevano infatti evidenziato difficoltà interpretative legate all'individuazione dei prodotti soggetti agli obblighi e alle modalità operative della piattaforma informatica.

Le nuove misure forniscono quindi maggiore certezza giuridica e riducono il rischio di interpretazioni differenti tra i vari Stati membri, favorendo un'applicazione più uniforme della normativa europea. 

Le prossime scadenze

Le modifiche si inseriscono nel percorso di preparazione all'applicazione dell'EUDR, rinviata al termine del 2026. Salvo ulteriori interventi normativi:

  • dal 30 dicembre 2026 il regolamento si applicherà alle medie e grandi imprese;
  • dal 30 giugno 2027 entrerà in vigore anche per micro e piccole imprese.

Le aziende interessate dovranno quindi utilizzare i prossimi mesi per verificare le proprie filiere, raccogliere le informazioni richieste e predisporre sistemi di tracciabilità conformi alla normativa.

Un tassello della strategia europea contro la deforestazione

Secondo la Commissione europea, il consumo dell'Unione è tra i fattori che contribuiscono alla deforestazione globale attraverso la domanda di alcune materie prime agricole e forestali.

L'EUDR nasce proprio con l'obiettivo di interrompere questo legame, imponendo standard più elevati di trasparenza e responsabilità lungo le filiere internazionali.

La Commissione stima che il regolamento contribuirà a evitare il consumo nell'UE di prodotti associati alla distruzione delle foreste e consentirà di ridurre di almeno 32 milioni di tonnellate di CO₂ all'anno, oltre a rafforzare la tutela della biodiversità. 

Cosa devono fare le imprese

Per le imprese coinvolte, il messaggio è chiaro: il periodo di transizione deve essere utilizzato per verificare se i propri prodotti rientrano nel campo di applicazione aggiornato del regolamento, adeguare le procedure di due diligence e familiarizzare con il nuovo sistema informatico europeo.

Le misure adottate il 13 luglio non introducono nuovi obblighi sostanziali, ma rappresentano un passaggio fondamentale per garantire un'applicazione più semplice, uniforme e prevedibile della normativa. Per questo motivo costituiscono uno degli aggiornamenti legislativi ambientali più rilevanti dell'estate 2026.

Fonti:

Potrebbero interessarti ...

  • Su di noi

    Nonsoloambiente è un magazine online interamente dedicato all’informazione ambientale, che vuole offrire un contributo alla diffusione della cultura sostenibile, donando ai suoi lettori una visione pluralista e aggiornata sulle principali novità del settore, attraverso contenuti freschi, originali e di qualità.