La corsa all’intelligenza artificiale rischia di fermarsi per un motivo inaspettato: mancano i trasformatori elettrici
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La corsa all’intelligenza artificiale rischia di fermarsi per un motivo inaspettato: mancano i trasformatori elettrici

Negli ultimi anni il dibattito sull'intelligenza artificiale si è concentrato soprattutto sui chip.

Le GPU prodotte da NVIDIA sono diventate il simbolo della rivoluzione tecnologica in corso e la disponibilità di semiconduttori è stata indicata come uno dei principali fattori di competitività.

Oggi, però, il problema sembra essersi spostato. Sempre più analisti sostengono che il vero limite alla crescita dei data center non sia la capacità di calcolo, ma quella di collegare queste infrastrutture alla rete elettrica.

Il componente più difficile da trovare non è un microchip, è un trasformatore.

Il collo di bottiglia non è più dentro il computer

Ogni nuovo data center dedicato all'intelligenza artificiale richiede una quantità enorme di energia.

Prima ancora di installare server e GPU, però, servono trasformatori di alta potenza, quadri elettrici, sistemi UPS e sottostazioni capaci di collegare l'impianto alla rete.

Secondo uno studio del Ralph O'Connor Sustainable Energy Institute della Johns Hopkins University, proprio queste apparecchiature stanno diventando il principale ostacolo alla realizzazione dei nuovi data center. Nello scenario di maggiore crescita, entro il 2027 la domanda potrebbe superare l'offerta del 76% per i trasformatori e dell'82% per i sistemi UPS

Un problema che rallenta anche l'AI

L'impatto è già visibile.

Secondo l'Uptime Institute, circa la metà dei grandi progetti di data center annunciati dal 2021 rischia di essere ritardata o cancellata a causa di difficoltà legate alla rete elettrica, alla disponibilità di trasformatori, alle catene di fornitura e alle autorizzazioni.

Negli Stati Uniti anche il gestore della rete PJM Interconnection, che serve circa 65 milioni di persone, sta studiando nuove regole per gestire la crescente domanda di elettricità proveniente dai data center e prevenire squilibri nel sistema elettrico. 

Il caso della Scozia

Le difficoltà non riguardano solo gli Stati Uniti.

Nei giorni scorsi un'inchiesta del Guardian ha rivelato che il grande progetto di data center per l'intelligenza artificiale annunciato in Lanarkshire (Scozia), promosso come alimentato interamente da energie rinnovabili, non dispone ancora delle infrastrutture energetiche necessarie per mantenere le promesse iniziali. Documenti ufficiali mostrano che la disponibilità di rete e degli impianti previsti è molto inferiore rispetto a quella annunciata pubblicamente.

Il caso dimostra come oggi costruire un data center significhi affrontare non solo sfide tecnologiche, ma anche infrastrutturali.

La rete elettrica diventa strategica

Per anni si è parlato di cloud come qualcosa di immateriale. In realtà l'intelligenza artificiale dipende sempre di più da infrastrutture fisiche. Linee elettriche, trasformatori, sottostazioni e sistemi di accumulo stanno diventando componenti strategici tanto quanto i processori.

Hitachi Energy definisce l'attuale domanda di trasformatori una vera e propria "manufacturing supercycle", spinta contemporaneamente dall'elettrificazione dell'industria, dalle energie rinnovabili e dalla crescita dei data center. I tempi di consegna dei grandi trasformatori sono più che raddoppiati rispetto a pochi anni fa e la capacità produttiva fatica a tenere il passo. 

Il futuro dell'AI si gioca anche fuori dai data center

La rivoluzione dell'intelligenza artificiale non dipenderà soltanto da algoritmi più potenti o da chip più veloci.

Dipenderà anche dalla capacità di costruire reti elettriche moderne, resilienti e in grado di sostenere una domanda di energia senza precedenti.

La vera competizione non sarà soltanto tra aziende tecnologiche. Sarà tra chi riuscirà a sviluppare le infrastrutture necessarie per alimentare la trasformazione digitale.

Nell'era dell'intelligenza artificiale, il componente più prezioso potrebbe non essere il processore ma un trasformatore.

Fonti:

  • Johns Hopkins University - Ralph O'Connor Sustainable Energy Institute, The Next Data Center Bottleneck Is Grid-Supporting Equipment (2026)
  • Reuters - Biggest US power grid PJM moves towards managing data center demand (30 giugno 2026)
  • The Guardian - Stymied datacentre projects threaten global AI revolution (7 luglio 2026)
  • The Guardian - Revealed: landmark Scottish AI project has no prospect of meeting renewables promise (6 luglio 2026)

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