Prodotti ittici e consumo consapevole
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Prodotti ittici e consumo consapevole

Gli ultimi dati di NielsenIQ mostrano un’incidenza maggiore della sostenibilità dei prodotti ittici rispetto alla media del largo consumo confezionato.

Il Goal 14 dell’Agenda 2030 mira a conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile. La temperatura, la composizione chimica e le correnti degli oceani influenzano fortemente i sistemi che rendono la Terra un pianeta vivibile al genere umano.

Il mare regola e fornisce una quantità indefinita di elementi, è inoltre da sempre un canale vitale per il commercio ed il trasporto. Gestire questa risorsa globale in maniera attenta è fondamentale per un futuro sostenibile.

È in questo contesto che nasce l’iniziativa “le Settimane della Pesca Sostenibile di MSC Marine Stewardship Council”. La campagna, attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori della filiera, ha l’obiettivo di ricordare che scegliendo prodotti ittici certificati MSC, si può innescare un circolo virtuoso.

La sostenibilità sociale, economica e ambientale dei sistemi alimentari acquatici secondo le linee guida della Blue Transformation passa anche attraverso l’approvvigionamento sostenibile da parte di brand e retailer. In questo modo si garantisce infatti l’attuazione della strategia dell’Agenzia delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura per massimizzare il contributo dei Blue Food alla sicurezza alimentare globale.

La sostenibilità nei prodotti ittici, soprattutto per quanto riguarda surgelati e conserve, ha un grosso impatto rispetto alla media del largo consumo confezionato. I dati presentati da NielsenIQ alla conferenza “Blue Foods: nutrire il mondo con i prodotti del mare” promossa da MSC Marine Stewardship Council, mostrano inoltre come, nonostante la complessità di questo periodo, per le aziende la sostenibilità rimanga un tema importante: gli EAN che presentano claim sostenibili sono il 33,2% nel settore ittico (per un valore di 1,1 miliardi di euro e 237,7 milioni di confezioni vendute) e il 27,2% in quello del largo consumo, per un valore di 15,5 miliardi di euro e 8 miliardi di confezioni vendute.

I Blue Food, pesce e prodotti derivanti dall’acqua come alghe, crostacei e molluschi, sono fondamentali nella sconfitta della cosiddetta “fame nascosta”, ovvero la malnutrizione causata da denutrizione, mancanza di nutrienti di base e obesità. Il programma Smart Food IEO, il cui obiettivo è la divulgazione scientifica nell’ambito di nutrizione e salute, riporta che si dovrebbero consumare dalle 3 alle 5 porzioni di pesce da 150g alla settimana.

Per riuscire a ottimizzare l’apporto dei Blue Food alla sicurezza alimentare globale, è importante incrementare una gestione sostenibile delle risorse ittiche. Il nuovo bilancio annuale di Marine Stewardship Council indica che oltre 15 milioni di tonnellate, provengono da 674 attività di pesca coinvolte nel programma MSC per la pesca sostenibile.

Negli ultimi 3 anni, queste attività di pesca hanno implementato 437 miglioramenti concreti, di cui 166 a beneficio di specie a rischio, minacciate o protette, 117 a beneficio delle popolazioni ittiche e 80 beneficio di habitat ed ecosistemi. 20.800 i prodotti da pesca certificata sostenibile MSC sono invece ora disponibili ai consumatori di 66 Paesi del mondo. Quello di MSC inoltre è il programma per la pesca sostenibile più riconosciuto a livello internazionale: alla conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità (COP 15), la certificazione MSC è stata ufficialmente riconosciuta come indicatore per misurare i progressi dei Paesi verso due degli obiettivi del nuovo quadro globale sulla biodiversità.

Questo tipo di campagne ha inoltre il compito di sensibilizzare sull’importanza di un consumo di prodotti ittici pescati nel rispetto di mari e oceani. L’edizione più recente (16-29 ottobre 2023) ha avuto come motto: “Io scelgo per gli oceani”. Il ruolo principale passa quindi al consumatore, con la consapevolezza che scegliendo prodotti ittici certificati MSC è possibile innescare un circolo virtuoso che, passando da pescatori e aziende della filiera ittica, protegge la salute delle popolazioni ittiche e degli ecosistemi marini.


Immagine di copertina: Naja Bertolt Jensen

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