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John Elkann finanzia Indigo, start up americana specializzata nell'agricoltura tecnologica e sostenibile, e ne diventa il secondo investitore principale.
John Elkann ha deciso di espandere la propria attività investendo su Indigo, start up americana specializzata nell'agricoltura tecnologica (agri-tech). Un round di finanziamento da 250 milioni di dollari ha proiettato la Lingotto a secondo investitore principale, alle spalle della biotechnology company Flagship Pioneering. Anche il fondo pensione dei dipendenti statali del Michigan, noto come State of Michigan Retirement Systems, si è unito all'iniziativa. Ma di cosa si tratta?
Innovazioni per l'agricoltura sostenibile
Indigo Ag, con sede a Boston, è leader in America nelle soluzioni innovative per l'agricoltura sostenibile. La sua mission è rivoluzionare il settore agricolo attraverso l'uso di microbi ecologici che possono essere applicati ai semi per aumentare la produttività delle colture senza stressare eccessivamente i terreni. Questa innovazione mira principalmente a migliorare le rese di colture chiave come cotone, grano, mais, soia e riso.
Uno dei primi prodotti sviluppati da Indigo è stato l'Indigo Cotton, un trattamento delle sementi che contiene batteri isolati dalle piante di cotone. Indigo Cotton è progettato per aumentare le rese delle coltivazioni di cotone, soprattutto in condizioni di siccità, contribuendo così a rendere l'agricoltura più sostenibile e produttiva.
L'investimento di Elkann e la Lingotto in Indigo dimostrano sicuramente un impegno nei confronti di soluzioni innovative per l'agricoltura sostenibile e l'ambiente. Questa iniziativa, inoltre, riflette l'obiettivo di Lingotto di sostenere società con tecnologie altamente rivoluzionarie attraverso un fondo da 500 milioni di dollari creato nel maggio precedente.
Un regime di sostegno per le imprese agricole
L'agroindustria è un settore particolarmente apprezzato dai finanziatori, privati a non. Se la scelta di John Elkann è stata comunicata lo scorso settembre, ad ottobre è stata la Comunica Europea ad annunciare nuovi investimenti sul settore agroindustriale. Ad esserne destinataria sarà l’Italia.
La Commissione Ue ha dato il via libera al piano di sostegno, aprendo la strada all'accesso a 910 milioni di euro, in parte attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Questa decisione crea le condizioni formali per l'attuazione di programmi di investimento cruciali. Secondo Confagricoltura, infatti, l’approvazione permetterà di utilizzare i fondi per la realizzazione di piani innovativi e di grande portata per il settore primario, con un particolare focus sulla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.
Il regime di sostegno coinvolgerà un numero potenziale di circa 500 imprese, e l'importo dell'aiuto per ciascun beneficiario non supererà il 60% dei costi ammissibili, con variazioni basate sulla dimensione e sulla localizzazione dei progetti.
Immagine di copertina: Myrabella, Google Creative Commons
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