#SustainableTalks: Lorenzo Radice di Ferrovie dello Stato Italiane
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#SustainableTalks: Lorenzo Radice di Ferrovie dello Stato Italiane

Da quasi due mesi Covid-19 domina le nostre giornate in termini di destabilizzazione e necessità di riprogrammazione oltre alla difficoltà nel prevedere quando si tornerà alla normalità e come. In momenti come questo dove la maggior parte dei messaggi combinano drammaticità e speranza al tempo stesso, come editori e redattori il nostro obiettivo è “buttare il cuore al di la dell’ostacolo” consapevoli che il futuro sarà caratterizzato da una sempre maggiore attenzione alla sostenibilità nella sua accezione più ampia.

Per questo motivo abbiamo integrato nel nostro piano editoriale delle interviste, #SustainableTalks - condotte ad esperti di settore e referenti aziendali - con l'obiettivo di scoprire e comprendere quali siano le esigenze attuali in tema di sostenibilità, come vengano soddisfatte e come vengano rendicontate, certi che un’esperienza condivisa possa favorire una ripartenza efficace ed efficiente.

 Maria Grazia Persico

Proseguono i #SustainableTalks, approfondendo il settore della mobilità con l'intervista a Lorenzo Radice, Responsabile Sostenibilità di Ferrovie dello Stato Italiane.

Da dove nasce la necessità per l’azienda in cui lavora di intraprendere un percorso di sostenibilità economica, ambientale e sociale?

È un percorso consapevole e allo stesso tempo inevitabile: un’economia può prosperare nel lungo periodo solo nell'equità sociale e nel rispetto degli equilibri naturali. Per questo gli attori economici dovranno garantire un approccio sostenibile del loro operare. Ferrovie dello Stato Italiane da sempre lavora per creare benessere nei territori in cui opera, facilitando l’assimilazione dei principi della sostenibilità nelle strategie aziendali. Dobbiamo tuttavia accelerare, calibrando sempre più le scelte strategiche secondo logiche di generazione di valore diffuso e duraturo.

L’adozione di questo percorso che effetti ha generato in termini di comunicazione interna ed esterna?

Credibilità, dialogo e trasparenza sono valori imprescindibili per chi intraprende un percorso di sostenibilità. Siamo sempre più attenti a comunicare, internamente ed esternamente, gli impatti (diretti, indiretti e indotti) ambientali e sociali delle nostre attività, perché sappiamo che possono rappresentare un peso rilevante, sia esso positivo o negativo. In FS abbiamo diversi canali con cui comunicare, fornire e ricevere informazioni su quello che stiamo facendo, con tutti i portatori di interesse che orbitano intorno al nostro mondo.

Il panel degli stakeholder, ad esempio, ci ha portato periodicamente a valutare e condividere azioni, iniziative e strategie sulle quali FS Italiane intendesse impegnarsi. L’ultima edizione, svoltasi su diversi tavoli tematici, ha promosso un percorso, condiviso e collaborativo insieme a un’ampia platea di personalità di diversa origine e professionalità, per la definizione di obiettivi di lungo periodo al 2030 e al 2050. In base alle priorità discusse dai tavoli, sono emerse tre proposte di obiettivi su aspetti significativi per il Gruppo FS Italiane: le emissioni di CO2, la sicurezza e la mobilità sostenibile. Gli obiettivi proposti, infine sono stati approvati dai vertici del Gruppo FS Italiane e presentati in un evento pubblico a metà del 2019.

Come misurate oggi i vostri risultati in termini di sostenibilità? Disponete di un sistema di reportistica interno? Vi affidate a consulenti esterni?

Come molte aziende, il Rapporto di Sostenibilità è il documento principale con il quale fotografiamo quanto l’azienda mette in campo in termini di sostenibilità. È un documento ricco di informazioni e frutto di un grande lavoro collettivo che coinvolge centinaia di colleghi su diversi livelli. Le informazioni vengono raccolte tramite una piattaforma informatica e la rendicontazione avviene secondo i GRI Sustainability Reporting Standards, che sono i riferimenti internazionalmente più diffusi. Sul sito istituzionale, oltre al documento principale, rendiamo disponibile anche un allegato contenente tutti i dati rendicontati nel Rapporto di Sostenibilità in modo da facilitarne ancora meglio l’analisi e la comprensione.

Negli ultimi anni, inoltre, stiamo rafforzando il presidio della sostenibilità attraverso un sistema di incentivazione con obiettivi collegati agli impatti sociali e ambientali che hanno le diverse Società del Gruppo FS. Per queste attività il ruolo di consulenti esterni è limitato alla valutazione indipendente delle performance dichiarate.

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Con stretto riferimento al settore merceologico in cui opera l’azienda, la sostenibilità viene identificata come driver di crescita o competizione?

La sostenibilità sta assumendo sempre maggior rilevanza nel settore perché rappresenta l’unica strada che nel lungo periodo potrà garantire la sopravvivenza delle imprese. Il settore dei trasporti, cruciale per l’economia, è tra quelli con le maggiori potenzialità di miglioramento. Prendiamo per esempio le emissioni di gas a effetto serra: è l’unico settore che non è riuscito negli ultimi 30 anni a diminuire la propria (rilevante) impronta climatica.

Su questo tema c’è attenzione massima da parte di tutti gli attori (istituzioni, autorità, competitor, clienti, ecc.) e si stanno giocando partite che saranno fondamentali per il futuro di tutti: solo chi saprà sviluppare le soluzioni maggiormente sostenibili sarà in grado di operare con continuità e a lungo in questo settore. Operando principalmente nel settore ferroviario, riconosciuto diffusamente come tra i più sostenibili sotto diversi profili (ambiente, sicurezza, ecc.), il Gruppo FS parte da una situazione di vantaggio a cui però deve necessariamente dare seguito. Altre e nuove modalità di trasporto, come ad esempio la sharing mobility e il mondo delle autovetture elettriche, stanno mostrando risultati interessanti.

Per questo stiamo rafforzando il nostro impegno per realizzare un progetto di mobilità capace di rispondere prontamente alle sfide del futuro creando al contempo valore nel lungo periodo per il sistema Paese. In questo senso stiamo innovando, lavorando su mezzi e infrastrutture, materiali e digitali, e sviluppando soluzioni di mobilità innovative in una prospettiva di servizio alla persona nell'interesse dell’ambiente.

In che misura l’aderire e l’adottare un protocollo di sostenibilità in questo periodo potrà permettere alle imprese di proiettarsi meglio verso la ripresa post Covid-19?

All'emergenza sanitaria seguirà un periodo di difficoltà economica. La reazione dovrà essere capace di superare gli schemi che ci hanno portato a questa crisi e realizzare modelli maggiormente resilienti che possano superare con successo le complessità, siano esse dovute a crisi ambientali, sanitarie o sociali. Negli ultimi anni infatti diverse macro-dinamiche a livello globale hanno avuto, e stanno avendo, ripercussioni sul modello in base al quale il valore viene generato. Altri cambiamenti ci attenderanno nei prossimi anni e toccheranno noi e le nuove generazioni.

Mai come ora dobbiamo darci da fare per trovare nuove strade e per riuscire a leggere una realtà sfaccettata, dinamica e multiforme. Dobbiamo imparare a guardare lontano, ragionando sull'interconnessione, sempre meno lineare, delle dinamiche economiche, sociali e ambientali che caratterizzano questo tempo e ponderando le scelte tenendo conto delle esternalità positive e negative del nostro agire.

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