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Wooden Education: la scuola del futuro punta alla natura

Wooden Education la scuola del futuro punta alla natura

La Wooden Education è un metodo didattico che si basa sull’utilizzo di spazi aperti e di giocattoli in legno per un ritorno agli elementi naturali per alleviare lo stress e stimolare la creatività.

Accresce il buon umore e guarisce dallo stress, innescando delle risposte fisiologiche simili a quelle rilasciate dagli alberi in fiore durante la primavera: il legno non è solo un complemento d’arredo o uno stile decorativo, ma un elemento in grado di suscitare serenità e stimolare l’apprendimento. Perfetto dunque anche per i più piccoli ai quali consente di sviluppare maggiore attenzione nei confronti della natura, aumentando la consapevolezza di un futuro sostenibile.

Questo tipo di approccio si chiama Wooden Education e ha riscontrato un grande successo in Inghilterra e in Danimarca. Secondo una recente ricerca americana del World Green Building Council pubblicata su CBS News la scuola del futuro sarà infatti ecologica, sostenibile, realizzata in legno e materiali naturali. Proprio la Danimarca fa da apripista alla novità proponendo entro i prossimi tre anni la realizzazione a Viborg di un istituto all’aperto costruito interamente in legno e coerente con l’obiettivo di ridurre al minimo le emissioni di CO2.

 

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Non sembra un caso dunque che i danesi, come dichiarato dall’Ocse, siano il popolo più felice al mondo. Il contatto con l’ambiente e lo sviluppo della didattica sul fronte della Wooden Education, ovvero didattica del legno, è uno scenario eco-friendly in grado di favorire le interazioni sociali con i coetanei, accrescere la creatività e stimolare l’attenzione dei più piccoli. A supporto dell’utilizzo di giocattoli in legno esiste attualmente uno studio dell’American Academy of Pediatrics, pubblicato su Psychology Today che ne sostiene il valore pedagogico e relazionale.

Secondo una ricerca dell’American Health Association pubblicata sul New York Times giocare con materiali composti in legno migliorerebbe la creatività stimolando le relazioni sociali con i coetanei nel 72% dei casi. La Danimarca non è però la sola: anche in Inghilterra il King’s College School Wimbledon di Londra, il Peter Hall Performing Arts Centre e il Maggie’s Cardiff  di Cambridge hanno adottato la wooden education e sono state nominate ai prestigiosi Wood Awards del 2019 per aver prediletto l’utilizzo di questo materiale nelle attività di istituto.

La scelta di una didattica che torni agli elementi semplici e naturali, che sottolinei il rispetto per la natura e la cura della stessa, permette ai bambini anche molto piccoli di sviluppare la manipolazione e la creatività. La didattica del legno ha trovato campo anche in Italia nell’Istituto Baby e Junior College di Monza che in partnership con Orto Urbano ha proposto ai piccoli alunni il nuovo modello di apprendimento, uscendo così dalla logica dell’aula. Grazie ai kit composti da tavoli e panche realizzati con pallet in legno, i bambini si immergono in un habitat armonico “all’esterno” a contatto con la natura e in cui vivere la loro esperienza di apprendimento e imparando ad avere cura e rispetto dell’ambiente.

Il rapporto diretto con la natura e i giochi realizzati in legno e materiali naturali risultano fondamentali per la crescita psicologica dei bambini – ha spiegato la pedagogista Mariarosa PorroGrazie alla “Wooden Education” i più piccoli riescono a sviluppare aspetti primari della loro formazione e della loro personalità, stabilendo un legame diretto con l’ambiente esterno e vivendo esperienze dirette e concrete. Tutti i benefici di questo metodo educativo possono ritrovarsi anche nel semplice cortile della scuola o nei parchi in prossimità degli istituti. L’importante è che siano favorite le esperienze di apprendimento in grado di amplificare i processi cognitivi, emotivi e fisici dei bambini e tutte le esperienze che coinvolgono tutti i sensi del bambino   che, a loro volta, vengono stimolati dall’ambiente naturale come in nessun altro luogo

In una ricerca pubblicata su BBC News, è emerso che il 54% dei bambini di fascia età compresa tra i 6 e i 10 anni ha migliorato il proprio rapporto con la natura grazie all’insegnamento all’aria aperta. Giocare con materiali composti in legno migliora la creatività e stimola le relazioni sociali con i coetanei nel 72% dei più piccoli secondo una ricerca dell’American Health Association pubblicata sul New York Times. Dati eloquenti che dimostrano come la “Wooden Education” sia una delle migliori forme di apprendimento da utilizzare nelle realtà scolastiche sia in spazi chiusi che all’aria aperta.

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Tags: Biodiversità