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Le interviste del direttore: Giorgio Mottironi

Le interviste del Direttore Giorgio Mottironi

Intervista a Giorgio Mottironi di Ener2Crowd. 

Nonsoloambiente.it si pone da sempre come obiettivo quello di fornire un’informazione chiara e contestualizzata su primari argomenti di attualità che abbiano ricadute dirette o indirette sull'ambiente. La rubrica, realizzata su base settimanale e pubblicata nella giornata del martedì, si basa sulla realizzazione di interviste condotte dal direttore in modo autonomo o a fronte di valutazione di temi o iniziative particolari, corredati di dati. Per informazioni scrivete a: direzione@nonsoloambiente.it

 

Ener2Crowd, la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding dedicata ad aziende che vogliono realizzare progetti di sostenibilità ambientale, efficienza energetica ed energia rinnovabile, in poco meno di 2 anni dalla data di lancio, ha superato i 3 milioni di Euro in termini di raccolta. Questo dato sicuramente lascia ben sperare anche e soprattutto per il settore ambientale a cosa è dovuto secondo Lei questo grande interesse per il tema green?

Certamente vi è una maggiore consapevolezza della necessità di invertire il paradigma alla base del modello economico attuale, in modo tale da ricreare quell’equilibrio tra la natura, le sue risorse e capacità, e l’uomo che li ha accompagnati per centinaia di migliaia di anni. Le persone iniziano a vedere le conseguenze delle scelte di cui sono responsabili attraverso il mercato e l’offerta di beni e servizi, nonostante si sia fatto di tutto, con l’attuale modello, per centralizzare e allontanare (globalizzare), nascondere (esternalizzare le “negatività”) ciò che riguardava la loro produzione, proponendoli come un mero input o connettore esterno alle nostre esistenze, e di cui potenzialmente arricchirle senza responsabilità. E le persone, proprie per questo, iniziano a non fidarsi più di ciò che è “business-as-usual” e cercano delle giuste alternative. D’altro canto le aziende sembrano aver capito che il principio fondativo della loro responsabilità sociale (nota come CSR, Corporate Social Responsability, e che oggi abbraccia anche l’ambiente e la governace), è che non tutto il profitto è uguale, e che, fin troppo spesso, l’essere stati guidati dal puro breve-terminismo finanziario ha dato accesso ad un profitto che oggi è messo in crisi dalla consapevolezza che emerge e che è dunque destinato a durare meno del previsto. 

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Molti asset, molte tecnologie, molti prodotti loro collegati sono divenuti “stranded per via della sempre più pressante minaccia rappresentata dal cambiamento climatico e dal modo in cui si manifesta e si abbatte sul mondo. E dichiarare alla propria comunità, allo spazio sociale in cui si opera, che li si sta sostituendo - assieme alle riflessioni strategiche - per il bene comune è un vero e proprio vantaggio competitivo. Un vantaggio competitivo ricercato che noi trasformiamo in un’opportunità per chi ricerca soluzioni per mettere la propria ricchezza al servizio del proprio futuro (e non viceversa): il perfetto incontro di due domande impellenti, profonde, e sempre più condivise. Un doppio beneficio, economico ed ambientale. Per tutti, aziende e persone.  

 

La finanza è stata investita negli ultimi tempi da importanti riforme anche e soprattutto per rendere il settore più sostenibile. Crede che la lotta ai cambiamenti climatici sia adeguatamente supportata sia da un punto di vista culturale che finanziario?

La mia risposta è netta: la strada da fare è lunga. Gli investimenti da riversare nella transizione energetica da qui al 2050 – stimati poco prima della pandemia – erano pari a cinquantamila miliardi di dollari. La IEA (International Energy Agency) aveva stimato la necessità di investire 1 trilione di dollari all’anno per il 2021, 22 e 23 per avviare tale percorso (con la possibilità di generare 27 milioni di posti di lavoro ed una crescita del 3,3% del PIL mondiale). Nel 2020 però tali volumi non superavano i 600 miliardi di dollari e rappresentavano il 37% di tutti gli investimenti nel settore dell’energia (fonti fossili incluse). In Europa a luglio 2021 si segnava un valore cumulato totale di circa 600mld€ di green bond sottoscritti. Nel mondo, nel Q1-2021 sono stati sottoscritti circa 150mld$ di green bond. Non sarà possibile costruire una economia green se non creeremo prima una massa critica di finanza green che, come previsto dalla teoria della relatività generale, sia in grado di curvare lo spazio ed il tempo in cui operiamo in modo tale da determinare un percorso verso la sostenibilità.

A rileggere i numeri delle IEA, e a ricordarci quanta ricchezza privata – anche solo in Italia (2.000 miliardi di euro circa) – è “parcheggiata” sui conti corrente, viene facile poter sperare in un futuro migliore. La parte difficile è fare in modo che tali risorse incontrino le giuste opportunità superando le barriere di diffidenza, puramente culturale ed “emotiva” che, sì, esistono e persistono. Ma è per questo che abbiamo creato Ener2Crowd, per trasformare la possibilità della climate remediation in un’opportunità che ci guidi, attraverso la remunerazione (economica diretta, sociale ed ambientale indiretta), verso scelte sempre più consapevoli e sostenibili per il nostro futuro e per quello delle generazioni a venire.

Giorgio Mottironi
Giorgio Mottironi, nato nel 1983, ha studiato Ingegneria Meccanica presso l’Università Roma TRE. Appassionato di filosofia antica, moderna e contemporanea e di tutto ciò che è pensiero in generale, ha iniziato da subito a lavorare nel mondo del marketing sportivo e della sostenibilità ambientale. La sua esperienza più recente, che continua da circa 6 anni, si costruisce nel mondo dell’energia, iniziando a lavorare per una società di efficienza energetica alla direzione marketing e strategia ed effettuando diverse missioni internazionali. Nel 2017 co-fonda una società di consulenza per la strategia, la comunicazione e la finanza aziendale (BAngel.it) il cui aspetto vincente è un approccio allo studio dell’innovazione basato su una naturale inclinazione per il “lateral and critical thinking”:profonda comprensione della realtà, delle sue molteplici possibilità di percezione attraverso la stratigrafia sociale e delle conseguenti frustrazioni comportamentali ed aspirazionali, per individuare e delineare il panorama futuro. A fine del 2018 co-fonda Ener2Crowd, prima piattaforma di lending crowdfunding energetico e green in Italia.

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Tags: CSR & imprese