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Giornata nazionale degli alberi: tutti i dati sulla condizione dei boschi in Italia

Giornata nazionale degli alberi tutti i dati sulla condizione dei boschi in Italia

Oggi 21 novembre è la Giornata nazionale degli alberi: ecco una fotografia della situazione dei boschi italiani e sulle prospettive future.

La Giornata nazionale degli alberi è l’occasione per riflettere sullo stato dei boschi in Italia e sulle possibilità di sviluppo e tutela delle aree verdi del Paese. Gli alberi svolgono un ruolo cruciale per il benessere del Pianeta: grazie alla fotosintesi, questi contribuiscono al contrasto del riscaldamento climatico, assorbendo sostanze come biossidi di zolfo, ozono, ossidi di azoto. Tuttavia, i dati sulla deforestazione restituiscono un’immagine poco incoraggiante a livello mondiale: secondo le stime, si perdono almeno 15,3 miliardi di alberi ogni anno. A questi si aggiungono fenomeni straordinari come gli incendi, che danneggiano gravemente le aree più verdi della Terra. Sulla base di questo quadro, il bisogno di piantumare più alberi è sempre più evidente. Ma a che punto siamo in Italia e cosa dicono i dati sullo stato di salute delle foreste nazionali? 

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I dati sulla copertura forestale in Italia

Secondo i dati diffusi dall’associazione Ambiente Mare Italia (AMI), dal 2015 al 2020 la copertura forestale in Italia è aumentata di quasi un punto percentuale (dal 30,8 al 31,7 per cento). Questo aumento porta l’Italia in cima alle classifiche europee per la piantumazione degli alberi, superando anche Paesi storicamente virtuosi come la Germania e la Svizzera. Non solo: l’Italia dovrà affrontare nei prossimi anni una sfida ancora più ambiziosa. Entro la fine del 2024, infatti, è prevista la piantumazione di almeno 6,6 milioni di alberi in 14 città metropolitane. Si tratta di uno dei 500 obiettivi concordati con l’Unione Europea per ricevere i 191,5 miliardi di euro del "Piano nazionale di ripresa e resilienza" (Pnrr). Tra questi fondi, circa 330 milioni di euro sono stati destinati alla "tutela del verde urbano ed extraurbano". Tra i traguardi intermedi in vista, c’è quello di piantare almeno un milione e 650 mila alberi entro la fine del 2022. Sul tema la priorità è definire obiettivi ragionati e raggiungibili. Occorre specificare che sì, c’è bisogno di alberi, ma posizionati secondo una strategia e seguiti con un processo di supervisione costante. Questo perché per la crescita sana degli alberi servono tempo e condizioni specifiche; una piantumazione priva di fondamenti scientifici rischierebbe di essere un obiettivo utopico, un progetto a metà o addirittura controproducente per la biodiversità locale.

Gli incendi e la distruzione del patrimonio boschivo nazionale

Accanto ai dati virtuosi, vi sono anche quelli legati alla distruzione del patrimonio boschivo nazionale a causa degli incendi. Secondo il Report Foreste 2021 di Legambiente, lo scorso anno in Italia sono stati bruciati 158.000 ettari di boschi. Tra questi, 40.000 si trovavano in aree tutelate da Rete Natura 2000, la rete delle aree protette dell'Unione europea, colpite da 510 roghi. La stragrande maggioranza degli incendi (l’87%) è avvenuta in Sicilia, Sardegna e Calabria. Inoltre, stando ai dati del Rapporto 2021 sulla qualità dell'aria dell'Agenzia europea dell'ambiente (Aea), nel 2019 l’Italia era prima in Europa per numero di decessi legati al biossido di azoto (circa 10.640 nel 2019) e il secondo dopo la Germania per i rischi da particolato fine PM2,5 (circa 49.900 morti).

Perché investire nella tutela degli alberi

La salvaguardia degli alberi offre molti benefici per l’ambiente e le comunità. Gli alberi riescono ad assorbire, con le loro attività di respirazione e fotosintesi, grandi quantitativi di inquinanti. Attualmente i circa 20 miliardi di alberi presenti sul territorio assorbono il 10% delle emissioni; ecco perché è necessario agire in tal senso e aumentare la piantumazione, in linea con quanto concordato negli obiettivi del Pnrr. In più, il verde ha anche benefici per la salute psicologica delle persone: secondo uno studio pubblicato su The Nature Conservacy, trascorrere del tempo a contatto con la natura, anche attraverso una semplice passeggiata in un parco di città, può ridurre ansia e depressione. A tal riguardo, c’è da dire che solo 8 capoluoghi italiani su 109 (il 7%) hanno un Piano del verde. Per questo è ancora più importante invertire questo trend e investire attivamente in politiche per la salvaguardia del verde e per la piantumazione di alberi sul territorio nazionale: non c’è giornata migliore per ricordarlo.

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Tags: Biodiversità, Ambiente