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Escursioni “senza alieni”, come viaggiare senza trasportare specie invasive.

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Le specie aliene invasive rappresentano una delle principali minacce alla biodiversità, ma quasi nessuno lo sa. Anche i viaggiatori più attenti sono spesso inconsapevoli del rischio che i loro movimenti per il Pianeta possono rappresentare per gli ecosistemi locali. Non è un caso, ad esempio, che proprio il turismo abbia permesso la diffusione di specie aliene in aree remote come le Isole Galapagos o l’Antartide.

Il progetto europeo Life ASAP"Alien Species Awareness Program", intende promuovere una nuova consapevolezza tra i cittadini, chiamati ad una importante azione di tutela e prevenzione. Con una nota da non sottovalutare: imparare alcune eco regole comportamentali non è un’attenzione richiesta solo ai grandi viaggiatori che si spingono oltreoceano. Gli esperti, anzi, intendono responsabilizzare soprattutto chi si muove all'interno delle aree naturali italiane ed europee.

Prima di tutto occorre soffermarsi su una breve definizione: “Le specie aliene sono quelle specie trasportate dall'uomo in modo volontario o accidentale al di fuori della loro area d'origine. Alcune tra le specie aliene che si insediano con successo nell'area in cui vengono introdotte, si diffondono in maniera rapida causando gravi danni alle specie e agli ecosistemi originari di quel luogo, spesso accompagnati da ricadute economiche e problemi sanitari. Queste specie sono definite specie aliene invasive o IAS, acronimo dell'inglese Invasive Alien Species”.

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Per semplificare, basti pensare ad un dato su tutti: la terra che si incastra sotto la suola delle scarpe con cui camminiamo in un sentiero di campagna contiene in media 14 mila cellule di funghi, un milione di batteri e sette semi di piante. “Se è importante non diffondere specie aliene viaggiando attraverso Paesi differenti - spiega Andrea Monaco, Direzione Regionale Capitale Naturale, Parchi e Aree Protette - è altrettanto importante farlo anche su scala locale, ad esempio nell'escursionismo del fine settimana. Piccoli gesti di attenzione possono fare la differenza per la conservazione dei preziosi ecosistemi e del patrimonio di biodiversità delle aree naturali e protette del nostro Paese”.

Grazie alla campagna “Informati, Pensa, Viaggia” è stato diffuso un decalogo del "viaggiatore consapevole", con utili accorgimenti che ogni buon cittadino dovrebbe tenere a mente prima di mettersi in cammino; perché se è vero che alcune azioni vengono svolte in maniera automatica, molte altre sono frutto di scelte inappropriate. Può essere definito inconsapevole ad esempio il turista che, rimettendosi lo zaino in spalla dopo un lungo viaggio, trasporta senza saperlo semi, residui di terra o piccoli insetti. Altrettanto non si può dire di quel turista che, in cerca di un souvenir originale, si lascia trasportare e acquista bulbi e germogli in un mercato locale. In questi casi si parla di "introduzione volontaria di specie aliene" e sono sempre più urgenti controlli e verifiche nei principali aeroporti italiani e internazionali.

Ma non è tutto: il rispetto delle regole non è l’unica azione a cui i cittadini sono chiamati. Il progetto Life ASAP vuole infatti innescare un cambiamento nella fruizione delle aree naturali, chiedendo ai singoli escursionisti di partecipare attivamente alla segnalazione di esemplari che costituiscono un rischio per la biodiversità. Al fine di coinvolgere i viaggiatori responsabili in un presidio attivo sul territorio, sono previsti per tutto il 2019 incontri formativi, camminate con personale qualificato e BioBlitz volti a sperimentare sul campo azioni di monitoraggio e riconoscimento delle IAS.

Per i più tecnologici è disponibile online anche un'innovativa App dedicata alle segnalazioni, AsApp: i dati raccolti, grazie ai cittadini diventati "Alien Rangers", verranno verificati da esperti e, se convalidati, entreranno a far parte dei database nazionali e internazionali che i ricercatori utilizzano per migliorare la gestione delle aree naturali e la loro fruizione. Uno strumento in più per viaggiare consapevolmente, lasciandosi alle spalle solo un bel ricordo.Scarica l'ebook "Comunicare un brand green: 3 iniziative di marketing per gli  animali a rischio di estinzione" 

Tags: Biodiversità