Perché sempre più aziende stanno costruendo edifici in legno invece che in cemento
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Perché sempre più aziende stanno costruendo edifici in legno invece che in cemento

Per oltre un secolo cemento e acciaio hanno rappresentato i materiali simbolo dell'edilizia moderna. Dalle abitazioni ai ponti, dagli ospedali ai grattacieli, quasi tutte le grandi opere sono state realizzate grazie alla loro resistenza e versatilità.

Negli ultimi anni, però, architetti, ingegneri e imprese stanno guardando con crescente interesse a un materiale antico quanto l'uomo: il legno.

Non si tratta di un ritorno al passato, ma di una vera evoluzione tecnologica. Grazie a innovazioni come il Cross Laminated Timber (CLT) e il legno lamellare (Glulam), oggi è possibile costruire edifici multipiano, scuole, uffici e persino grattacieli utilizzando strutture in legno ad alte prestazioni.

Alla base di questa scelta c'è un obiettivo preciso: ridurre l'impatto ambientale del settore delle costruzioni, uno dei più energivori e responsabili di emissioni a livello globale.

Il peso dell'edilizia sul clima

Quando si parla di cambiamento climatico, il pensiero va spesso ai trasporti o alla produzione di energia. Eppure anche il settore delle costruzioni ha un ruolo determinante.

Secondo il Global Alliance for Buildings and Construction (GlobalABC) e il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP), gli edifici sono responsabili di circa il 37% delle emissioni globali di CO₂ legate all'energia. Questa percentuale comprende sia le emissioni generate durante l'utilizzo degli edifici, ad esempio per riscaldamento, raffrescamento e illuminazione, sia quelle prodotte nella fabbricazione dei materiali da costruzione.

In particolare, la produzione di cemento e acciaio richiede enormi quantità di energia e rappresenta una delle principali fonti di emissioni industriali.

Il legno di oggi non è quello di una volta

Quando si immagina un edificio in legno si pensa spesso a baite o case unifamiliari. La realtà è molto diversa.

Le moderne costruzioni utilizzano pannelli e travi realizzati con tecnologie avanzate che garantiscono elevate prestazioni meccaniche e grande stabilità.

Il Cross Laminated Timber (CLT) viene prodotto sovrapponendo diversi strati di tavole in direzioni incrociate. Questa particolare configurazione rende il materiale molto resistente sia ai carichi verticali sia alle sollecitazioni orizzontali, come quelle provocate dal vento o dai terremoti.

Il Glulam, invece, è costituito da lamelle di legno incollate tra loro che consentono di ottenere elementi strutturali di grandi dimensioni, mantenendo precisione e resistenza.

Queste tecnologie hanno permesso al legno di entrare in un settore che fino a pochi anni fa sembrava riservato esclusivamente al cemento e all'acciaio.

Un materiale che continua a immagazzinare carbonio

Uno degli aspetti che rende il legno particolarmente interessante riguarda il suo rapporto con l'anidride carbonica.

Durante la crescita degli alberi, attraverso la fotosintesi, il carbonio viene assorbito dall'atmosfera e immagazzinato nel tronco, nei rami e nelle radici. Quando quel legno viene trasformato in un elemento strutturale per un edificio, parte di quel carbonio rimane "intrappolato" nella costruzione anche per molti decenni.

Secondo il World Green Building Council, utilizzare legno proveniente da foreste gestite in modo sostenibile può contribuire a ridurre l'impronta climatica degli edifici, soprattutto se sostituisce materiali con un'elevata intensità di emissioni.

Naturalmente questo beneficio esiste solo se il legname proviene da filiere certificate e da foreste gestite responsabilmente, dove il prelievo è accompagnato dalla rigenerazione del patrimonio forestale.

Cantieri più rapidi e meno impattanti

I vantaggi non riguardano soltanto le emissioni.

Molti edifici in legno vengono progettati utilizzando componenti prefabbricati, realizzati in stabilimento con elevata precisione e successivamente assemblati direttamente in cantiere. Questo approccio permette di ridurre i tempi di costruzione, limitare gli sprechi di materiale e diminuire il traffico di mezzi pesanti nei centri urbani.

Secondo il World Green Building Council, la prefabbricazione contribuisce anche a migliorare la sicurezza nei cantieri e a ridurre l'impatto acustico e ambientale delle attività edilizie.

I grattacieli in legno esistono già

Quella che fino a pochi anni fa sembrava una sperimentazione oggi è diventata una realtà.

Tra gli esempi più noti c'è Ascent, a Milwaukee, negli Stati Uniti, che con i suoi 25 piani e oltre 86 metri di altezza è uno dei più alti edifici al mondo realizzati prevalentemente in legno massiccio.

Anche in Europa sono numerosi i progetti che dimostrano le potenzialità di questa tecnologia.

In Norvegia sorge il Mjøstårnet, uno degli edifici in legno più iconici al mondo, mentre Svezia, Austria, Canada e Giappone stanno investendo sempre più nella cosiddetta mass timber construction, considerata una delle frontiere dell'edilizia sostenibile.

Una soluzione promettente, ma non universale

Nonostante i numerosi vantaggi, il legno non rappresenta la soluzione ideale per qualsiasi progetto.

La sostenibilità di un edificio dipende infatti dall'intero ciclo di vita: dalla provenienza della materia prima ai trasporti, dalla durata dell'opera fino alla possibilità di recuperare e riutilizzare i materiali una volta terminato il loro utilizzo.

Per questo motivo gli esperti sottolineano l'importanza di un approccio integrato, che affianchi il legno ad altre innovazioni come il cemento a basse emissioni, l'acciaio riciclato, l'efficienza energetica degli edifici e l'impiego di materiali circolari.

L'obiettivo non è sostituire completamente un materiale con un altro, ma scegliere la soluzione più adatta in funzione delle caratteristiche dell'opera e del suo impatto ambientale.

Costruire le città del futuro

Nei prossimi decenni la popolazione mondiale continuerà a crescere e con essa aumenterà la domanda di nuovi edifici, infrastrutture e spazi urbani.

La sfida sarà costruire di più, consumando meno risorse e producendo meno emissioni.

In questo contesto il legno ingegnerizzato rappresenta una delle innovazioni più interessanti a disposizione del settore edilizio. Non è una soluzione miracolosa, ma uno strumento concreto che, se utilizzato in modo responsabile e all'interno di filiere sostenibili, può contribuire a rendere le città più resilienti e a ridurre l'impatto ambientale delle costruzioni.

Il futuro dell'edilizia probabilmente non sarà fatto di un solo materiale. Sarà fatto della capacità di combinare innovazione, ricerca e progettazione intelligente per costruire edifici sempre più efficienti, sicuri e rispettosi dell'ambiente.

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