Italia tra i Paesi più colpiti negli attacchi industriali. Senza competenze il rischio cresce
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Italia tra i Paesi più colpiti negli attacchi industriali. Senza competenze il rischio cresce

Nell’intervista, Cesare D’Angelo, alla guida delle attività per Italia, Francia e Mediterraneo di Kaspersky, sottolinea come la sicurezza informatica sia oggi un investimento imprescindibile per aziende di ogni dimensione e per le istituzioni pubbliche. D’Angelo evidenzia come il contesto attuale richieda un approccio pragmatico e tecnologico alla sicurezza, che superi le logiche legate alla provenienza geografica dei fornitori e si concentri invece su qualità, certificazioni e affidabilità delle soluzioni adottate.

Sul fronte delle minacce, emerge un dato critico: l’Italia detiene un primato negativo negli attacchi rivolti al mondo OT (Operational Technology), ovvero ai sistemi industriali. A questi si aggiungono attacchi sempre più diffusi e sofisticati, come ransomware e DDoS, alimentati anche dall’utilizzo crescente dell’intelligenza artificiale da parte dei cybercriminali.

Il vero punto debole, però, resta la carenza di competenze specialistiche: un gap che rischia di amplificare l’impatto delle minacce. Per questo, il messaggio è chiaro: affidarsi a partner qualificati e investire in competenze avanzate è oggi l’unica strada per costruire una difesa efficace e resiliente.

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