Rendicontazione di sostenibilità light (IV): lo standard VSME e il nuovo ruolo delle PMI nella trasparenza ESG
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Rendicontazione di sostenibilità light (IV): lo standard VSME e il nuovo ruolo delle PMI nella trasparenza ESG

Tra le novità meno evidenti ma più rilevanti introdotte nel contesto della riforma europea della rendicontazione di sostenibilità emerge il ruolo dello standard volontario VSME elaborato dall’EFRAG per le piccole e medie imprese. La riduzione del perimetro della Corporate Sustainability Reporting Directive ha escluso una parte significativa delle PMI dagli obblighi diretti di rendicontazione. Questa scelta non elimina tuttavia la necessità di fornire informazioni ESG lungo le catene del valore. Al contrario, rende necessario uno strumento più proporzionato alle dimensioni aziendali e più coerente con le esigenze operative delle imprese di minore scala.

Lo standard VSME nasce proprio con questa funzione. Si tratta di un modello di rendicontazione semplificato, costruito per consentire alle PMI di comunicare informazioni ambientali, sociali e di governance senza replicare la complessità degli ESRS applicabili alle grandi imprese. L’obiettivo non è introdurre nuovi obblighi, ma offrire un linguaggio comune tra imprese, istituti finanziari e grandi operatori industriali. Il nuovo standard assume particolare rilevanza nelle relazioni di filiera. Le PMI coinvolte nelle supply chain delle grandi imprese europee continuano infatti a essere chiamate a fornire dati sulla sostenibilità delle proprie attività. In assenza di uno strumento dedicato, questa richiesta avrebbe rischiato di tradursi in un trasferimento indiretto degli obblighi CSRD lungo la catena del valore. Attraverso il VSME l’Unione europea tenta invece di costruire un sistema informativo più equilibrato. Le PMI possono adottare un modello di disclosure proporzionato alle proprie risorse organizzative, mantenendo al tempo stesso la possibilità di dialogare con investitori, banche e clienti su basi informative comparabili.

Lo standard volontario diventa così uno strumento di accesso al mercato prima ancora che un esercizio di trasparenza formale. In un contesto in cui la sostenibilità entra sempre più spesso nei criteri di valutazione del rischio creditizio e nelle politiche di procurement, la capacità di comunicare dati ESG strutturati rappresenta un fattore competitivo crescente. La rendicontazione light prevista dal Pacchetto Omnibus non riduce quindi il ruolo delle PMI nel sistema europeo della sostenibilità. Al contrario, ne ridefinisce la posizione, spostando l’attenzione dall’obbligo normativo alla partecipazione informativa alle catene del valore. In questo scenario lo standard VSME si configura come uno degli strumenti destinati a incidere maggiormente sull’evoluzione della trasparenza ESG nei prossimi anni.

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