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Turismo responsabile, opzioni e scelte di sostenibilità

Turismo responsabile, opzioni e scelte di sostenibilità

Cresce il numero dei turisti che inseriscono la sostenibilità fra le proprie priorità di viaggio. In linea con tale trend, anche in Italia si amplia e si implementa il ventaglio di iniziative mirate a soddisfare le esigenze di viaggiatori sempre più consapevoli.

Turisti sempre più attenti e viaggi sempre più sostenibili. Secondo un recente rapporto della Fondazione UniVerde, il turismo responsabile è considerata l'opzione più sicura per il 74% degli italiani nella fase post-Covid. Tale scelta è, inoltre, percepita dal 71% degli intervistati come la più eticamente corretta e dall'84% come un'opportunità di sviluppo economico. Complice la pandemia- che ha costretto il settore a imponenti battute di arresto- i comportamenti e le attitudini dei viaggiatori si sono modificati, influendo sui criteri di valutazione delle mete per le proprie vacanze, chiamate a essere più eco-friendly e portatrici di vantaggi per le comunità di destinazione. E così, si moltiplicano le iniziative che mirano a soddisfare la richiesta di viaggiatori via via più consapevoli ed esigenti in termini di sostenibilità.

 

Booking, un badge per le mete sostenibili

Un'iniziativa rivolta a tutte le strutture ricettive (dagli appartamenti alle case vacanze, dai b&b ai resort) che abbiano implementato una serie di buone pratiche per diventare sostenibili. In seguito a un sondaggio lanciato per indagare fra gli utenti l'importanza della sostenibilità come valore per I propri viaggi, il colosso dell'online tourism Booking.com ha lanciato lo scorso novembre il “Badge per i Viaggi Sostenibili”, divenuto, da un lato, un riconoscimento per gli alberghi, dall'altro un criterio di ricerca e selezione per il viaggiatore responsabile.

L'undertourism e la riscoperta dei borghi

In linea con il trend rilevato, l'undertourism (opposto a overtourism, o turismo di massa) si rivolge a un target di viaggiatori che inseriscono fra le proprie priorità spostamenti poco impattanti, rispetto per gli ecosistemi e desiderio di scoprire il territorio senza deturparlo. Secondo dati Istat, in Italia tra gennaio e settembre 2020 - in piena pandemia- si è assistito a un aumento dell’affluenza turistica nei piccoli centri del 6,5% rispetto al 2019. Depositari di un patrimonio paesaggistico, territoriale, gastronomico sociale di grande ricchezza, i borghi sono infatti in grado di offrire ai viaggiatori destinazioni meno affollate rispetto alle tradizionali mete turistiche. Per loro stessa struttura e identità, possono diventare espressione di un turismo sostenibile e comunitario in cui la formula del win-win coinvolge viaggiatori e comunità ospitanti. Organizzazioni come I Borghi più belli d'Italia, I Borghi d'Italia o Il Borghista.it nascono, appunto, per valorizzare tale patrimonio, mettendolo in rete e contribuendo a diffonderne il pregio.


Siena verso il titolo di prima città d’arte sostenibile

L'amministrazione della città di Siena ha intrapreso il percorso verso la certificazione secondo i criteri del Global Sustainable Tourism Council, organismo internazionale nato per volontà del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) e dell'Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO), allo scopo di promuovere la sostenibilità e la responsabilità sociale del sistema turistico. Lo standard è riconosciuto a livello globale e la certificazione, una volta ottenuta, permetterà a Siena di entrare a far parte di una rete internazionale di destinazioni di eccellenza ambientale e turistica.

Carta Europea del Turismo Sostenibile, il turismo dei parchi

La Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) è un metodo di governance partecipata per promuovere il turismo sostenibile e strutturare le attività delle aree protette in ambito turistico. L'obiettivo è favorire, attraverso una maggiore integrazione e collaborazione con tutti i soggetti interessati, l'elaborazione di un'offerta di turismo compatibile con le esigenze di tutela della biodiversità nelle Aree protetteLa CETS viene assegnata da Europarc Federation. In Italia, la metodologia CETS è promossa da Federparchi che si impegna a coinvolgere gli Enti gestori nell'acquisizione, nel monitoraggio e nel mantenimento del riconoscimento. Attraverso la Carta Europea del Turismo Sostenibile, i parchi diventano, quindi, “laboratori di buone pratiche" legate alla sostenibilità, in cui sperimentare progetti innovativi che possano diventare un modello anche al di fuori dal territorio tutelato. Un elenco dei parchi italiani coinvolti nel progetto è disponibile a questo link.

Il boom del cicloturismo

Il 2021 è stato l’anno delle vacanze in bicicletta, con un vero e proprio boom del cicloturismo in Italia. Ad affermarlo una ricerca condotta da Expedia Group, la società statunitense di viaggi online dedicata alle persone e alle piccole/medie imprese turistiche. Un trend che conferma quello che sta avvenendo già dal 2019, quando, il cicloturismo in Italia aveva fatto registrare 55 milioni di pernottamenti, con una spesa complessiva di 4,7 miliardi di euro, pari al 5,6% del totale dei ricavi provenienti dal settore. Persino il 2020, con tutte le sue implicazioni, non è riuscito a frenare l'impennata. Al contrario, l’incremento del cicloturismo in Italia nel 2020 era stato del +26%Un modo di viaggiare lento e poco impattante, supportato da una serie di reti ciclabili regionali in crescita. Sul sito di Bicitalia (Rete Ciclabile Nazionale FIAB) sono presenti e recensiti i migliori itinerari turistici, suddivisi per Regioni e comprensivi delle informazioni necessarie a salire in sella. Molte, dunque, le facce che il turismo sostenibile può assumere. Molte le opportunità concrete per chi intende inserire il rispetto per l'ambiente e per le risorse fra i criteri di scelta per le proprie vacanze.

Tags: Turismo, Sostenibilità