#SustainableTalks: Wallbox

SustainableTalks wallbox

Per i #SustainableTalks di oggi abbiamo intervistato Francisco Abecasis, Southern Europe Manager Country di Wallbox.

Da dove nasce la necessità della vostra azienda di intraprendere un percorso di sostenibilità economica, ambientale e sociale?

Wallbox è un’azienda spagnola, con sede a Barcellona fondata nel 2015, che si occupa principalmente di fabbricare soluzioni intelligenti di ricarica che aiutino il cliente finale a gestire in modo efficace l’utilizzo dell’energia. A fine 2021 l’azienda è stata quotata in Borsa e sta avendo una crescita importante sia in Italia che a livello internazionale. La sostenibilità è alla base della creazione dei nostri prodotti e soluzioni. Nella nostra sede di Barcellona, ad esempio, sono stati installati un impianto fotovoltaico, un sistema di accumulo e la flotta aziendale è collegata tramite il Quasar, il nostro prodotto Vehicle-to-grid che consente sia di caricare l’auto, sia di utilizzare l’auto come “batteria”. Quindi con questo prodotto e con la piattaforma Sirius, per la gestione i flussi di energia, Wallbox è riuscito ad incrementare l’utilizzo delle energie rinnovabili del 30% nella sola sede di Barcellona e di efficientare l’uso delle risorse, con una conseguente diminuzione del costo dell’energia. Un'altra soluzione che proponiamo è EcoSmart che consente di collegare il sistema fotovoltaico in modo da scegliere il caricamento dell’auto con energia prodotta dal solo impianto fotovoltaico, o con un mix energetico (dalla rete e dal fotovoltaico). Ad oggi, nonostante la presenza di soluzioni collaudate, l’unica difficoltà che incontriamo è la mancanza di una normativa tecnica che ne disciplini l’utilizzo nel settore dei trasporti e della mobilità. Vuoi partecipare anche tu alla nostra rubrica #SustainableTalks? Clicca qui per  scoprire come!!

L’adozione di questo percorso che effetti ha generato in termini di comunicazione interna ed esterna?

L’utilizzo delle soluzioni che proponiamo da parte del nostro team interno, ci consente di avere un accesso diretto ai dati e quindi di implementare questo processo e di migliorare il commitment per arrivare all’obiettivo NetZero. Quindi utilizziamo e testiamo i nostri prodotti per poterne migliorare le prestazioni e per avere una comunicazione interna più efficace.

Come misurate oggi i vostri risultati in termini di sostenibilità? Disponete di un sistema di reportistica interno? Vi affidate a consulenti esterni?

La misurazione dei risultati avviene con un costante monitoraggio delle prestazioni delle nostre soluzioni, una continua raccolta dei dati che ci consentirà a breve di poter redigere il nostro primo bilancio di sostenibilità. Oltre a questi obiettivi di comunicazione e condivisione con gli stakeholder, la nostra ambizione è arrivare a firmare un patto mondiale per la riduzione delle emissioni e di allinearci agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Non ultimo, continuare a migliorare la catena di fornitura e la scelta dei nostri fornitori.

Con stretto riferimento al settore merceologico in cui opera l’azienda, la sostenibilità viene identificata come driver di crescita o competizione?

Sicuramente un driver di crescita in quanto i nostri prodotti nascono come soluzione sostenibile alle richieste del settore delle mobilità. In particolare, l’azienda si è posta come obiettivo quella di essere NetZero entro il 2030, quindi 20 anni prima rispetto a quanto stabilito dall’Accordo di Parigi. Infatti, Wallbox sta mettendo in atto un’attenta misurazione delle emissioni della nostra catena di valore, con l’obiettivo di comprendere quali possono essere le attività da mettere in campo, dalle fasi di progettazione alla produzione, dalla gestione delle nostre fabbriche e dei nostri uffici ai sistemi di efficientamento energetico delle nostre sedi.

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Tags: Rubriche, SustainableTalks