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#SustainableTalks: IBM

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Nei #SustainableTalks di oggi parleremo di innovazione e sostenibilità con Patrizia Guaitani Distinguished Engineer e Technical Sales Leader di IBM Technology Italia

Da dove nasce la necessità della vostra azienda di intraprendere un percorso di sostenibilità economica, ambientale e sociale?

IBM ha sempre dato priorità alla costruzione di un mondo più sostenibile sin dal 1971 con il primo “environmental policy statement”. Mai come ora, in un momento storico in cui emergono chiari gli effetti dell’incremento della temperatura sull’ecosistema e sugli esseri umani, vogliamo continuare a guidare il progresso verso un futuro più sostenibile. A tal fine IBM ha condotto un'ampia revisione e valutazione dei propri obiettivi rispetto al business e alle sue intersezioni con l'ambiente in diverse aree: l'energia e il cambiamento climatico, la conservazione e la biodiversità, la prevenzione dell'inquinamento e la gestione dei rifiuti, la catena di approvvigionamento e la catena del valore e il nostro sistema di gestione ambientale globale. Abbiamo reso disponibili tecnologie che sfruttano l’intelligenza artificiale (AI), la blockchain ed il cloud ibrido anche ad altre realtà industriali che condividono questi obiettivi.

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L’adozione di questo percorso che effetti ha generato in termini di comunicazione interna ed esterna?

In IBM siamo convinti che per convincere gli altri dell’importanza dei temi di Sostenibilità, dobbiamo prima convincere noi stessi, creando quell’humus che permette la proliferazione di comportamenti sostenibili. La campagna “Creiamo insieme” recentemente lanciata ha proprio questo scopo: coinvolgere sia gli IBMer sia i nostri clienti e l’ecosistema di partner rendendoli ideatori del cambiamento, in linea con i valori che ci contraddistinguono da sempre. Gli elementi distintivi di questa comunicazione: Visionary, Clear, Committed e Unifying, hanno l’obiettivo di spingere tutti noi a pensare in grande, essere dei visionari, semplificando ma risolvendo situazioni complesse con un obiettivo chiaro: proporre idee e identificare soluzioni innovative, inesplorate, contando sul contributo e sulla collaborazione delle persone e delle organizzazioni.

Come misurate oggi i vostri risultati in termini di sostenibilità? Disponete di un sistema di reportistica interno? Vi affidate a consulenti esterni?

Utilizziamo Envizi, azienda che IBM ha recentemente acquisito, una piattaforma che automatizza la raccolta e il consolidamento di oltre 500 tipi di dati e supporta i principali framework di reporting di sostenibilità. Le sue dashboard consentono di analizzare, gestire e riferire sugli obiettivi ambientali, identificare le opportunità di efficienza e valutare il rischio di sostenibilità.

Con stretto riferimento al settore merceologico in cui opera l’azienda, la sostenibilità viene identificata come driver di crescita o competizione?

La sostenibilità è una scelta di responsabilità verso il pianeta, ma anche un fattore di crescita per le aziende. Pensiamo ad esempio al “responsible sourcing”, un’iniziativa che sfruttando la blockchain permette di migliorare la trasparenza nella filiera delle materie prime o quella alimentare. Le aziende che l’adottano hanno potuto ottimizzare i propri processi eliminando i flussi cartacei e migliorando la fiducia dei propri clienti. In un sondaggio condotto recentemente è emerso che tale responsabilità ambientale verrebbe ripagata dal 77% degli intervistati che sarebbero disposti al pagamento di un prezzo maggiorato.  Combinando la già citata blockchain, l’intelligenza artificiale e i dispositivi IoT, IBM ha sviluppato una soluzione per supportare le aziende agricole con suggerimenti utili a migliorare la resa dei propri terreni.

In che misura l’aderire e l’adottare un protocollo di sostenibilità in questo periodo potrà permettere alle imprese di proiettarsi meglio verso la ripresa post Covid-19?

La pandemia ha messo sotto pressione la supply chain in tutto il globo. Adottare un protocollo di (eco)sostenibilità unito all’avere la capacità di una visione end-to-end della propria catena del valore, poter correlare l’impatto degli eventi esterni, dalle chiusure derivanti dallo stesso Covid, ai problemi derivanti da eventi climatici improvvisi, in taluni casi devastanti, offre alle aziende la capacità di anticipare e quindi minimizzare l’impatto di tali problemi evitando perdite di fatturato e di market share.

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#SustainableTalks è una rubrica che nasce dalla consapevolezza dell’editore e della redazione di come sia necessario metabolizzare i cambiamenti che l’emergenza sanitaria ha comportato in termini di comunicazione,  identificando nella sostenibilità un driver positivo di ripartenza e crescita personale e professionale. La rubrica continuerà anche nel 2021, sotto forma di interviste realizzate ad esperti di settore e referenti aziendali, con l'obiettivo di scoprire e comprendere quali siano le esigenze attuali in tema di sostenibilità, come vengano soddisfatte, e come vengano rendicontate.

Tags: Rubriche, SustainableTalks