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PAC, la Commissione pubblica un elenco di potenziali pratiche ecologiche

PAC, la Commissione pubblica un elenco di potenziali pratiche ecologiche

Il 14 Gennaio scorso, la Commissione europea ha pubblicato una lista delle potenziali pratiche agricole che i cosiddetti regimi ecologici potranno sostenere nella nuova Politica Agricola Comune per raggiungere gli obiettivi del Green Deal.

PAC e Green Deal. Un connubio imprescindibile se si intende, com'è auspicabile, porre in Europa il cibo e l'agricoltura al centro di una reale svolta nell'ambito della sostenibilità e del rispetto dell'ambiente. E così, mentre la riforma della Politica Agricola Comune- che, tra le altre cose, prevede l'introduzione dei cosiddetti “regimi ecologici”- si trova in fase di negoziazione tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione, la Commissione ha pubblicato un elenco di potenziali pratiche agricole virtuose che gli eco-regimi potrebbero sostenere.

Un elenco di pratiche ecologiche

Nuovo strumento progettato per premiare gli agricoltori che scelgono di investire nella tutela dell'ambiente, i regimi ecologici necessitano di azioni concrete, da mettere in campo per raggiungere fattivamente gli obiettivi del Green Deal. Per agire in questo senso, il 14 Gennaio 2021 la Commissione europea ha pubblicato una lista delle potenziali pratiche agricole che gli eco-regimi potranno sostenere nella nuova Politica Agricola Comune. Un elenco che incrementa la trasparenza del processo per stabilire i piani strategici della PAC e fornisce agli agricoltori, alle amministrazioni, agli scienziati e a tutti i portatori di interesse una base per orientare il dibattito e le azioni salva-clima.

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Pratiche ecologiche, focus e parametri

Per essere sostenute da schemi ecologici, nello specifico le pratiche agricole dovrebbero:

  • coprire le attività relative a clima, ambiente, benessere degli animali e resistenza agli antimicrobici;
  • essere definiti sulla base delle esigenze e delle priorità individuate a livello nazionale e regionale, nei rispettivi piani strategici della PAC;
  • possedere un livello di ambizione che va oltre i requisiti e gli obblighi stabiliti dalla condizionalità (l'insieme di regole che ogni agricoltore beneficiario di contributi messi a disposizione dalla PAC è tenuto a rispettare);
  • contribuire al raggiungimento degli obiettivi del Green Deal dell'UE.

L'elenco delle potenziali pratiche agricole include, dunque, tecniche di agricoltura biologica, agroecologia come la rotazione delle colture o un sistema di allevamento a base di erba a bassa intensità. Altro metodo a supporto dei regimi ecologi è la High nature value (HNV) farming, ovvero l’agricoltura ad alto valore naturale, che include pratiche quali la creazione e valorizzazione di habitat seminaturali, la transumanza e il pascolo comune su spazi aperti e tra colture permanenti.

Da un lato, c'è dunque la tradizione, rappresentata da pratiche in uso in Europa sin dai tempi antichi; dall'altro c'è l'innovazione necessaria ad adattarsi a un clima e a scenari in continuo mutamento. Tale mix sembra essere la ricetta più efficace per affrontare la transizione verso una politica agricola comune rispettosa di ambiente e salute. Una ricetta che, come richiede l'altissima posta in gioco, combini sostenibilità a tutti i livelli, resilienza climatica e sicurezza alimentare.

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Tags: agroalimentare