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Ally, la bio-pellicola italiana che riduce lo spreco alimentare

Ally, la bio-pellicola italiana che riduce lo spreco alimentare

La lotta allo spreco alimentare passa anche dall’innovazione tecnologica: nasce la bio-pellicola Ally che allunga la vita di frutta e verdura

Ridurre lo spreco alimentare è una delle grandi sfide del nostro Paese. I dati dell’ultimo rapporto di Waste Watcher International parlano chiaro: ogni anno vengono gettati nella spazzatura circa 595,3 grammi di cibo, che corrispondono a 30,956 kg annui. Ai primi cinque posti, tra gli alimenti più sprecati ci sono la frutta, seguita da insalate, pane fresco, verdure e cipolle, aglio, tuberi. La tecnologia e l’innovazione possono contribuire notevolmente ad invertire questa tendenza. Un esempio virtuoso è la startup italiana Agree, costituita da tre studenti e ricercatori universitari, Arianna Sica, Gustavo Gonzalez e Irene Masante. I tre studenti hanno progettato Ally, un rivestimento protettivo di origine vegetale che, applicato su frutta e verdura, può rallentare il loro processo di deperimento, allungando la shelf life, fino a triplicarla. La startup Agree è in concorso ai Green Alley Award, premio europeo per le migliori idee nel ramo della Circular Economy.

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Come funziona la pellicola Ally?

Ally rappresenta una sorta di “seconda pelle” per gli alimenti. Anche il nome non è stato scelto a caso: "Volevamo riferirci a una sorta di alleanza tra il frutto e il rivestimento, un accordo tra vegetali", raccontano i fondatori ad unintervista riportata su RepubblicaIn altre parole, Ally è una buccia che protegge il prodotto, inodore e insapore. Una volta applicata, non può essere vista ad occhio nudo, non viene notata dal consumatore e ha una funzione protettiva, fino a tre volte in più rispetto agli standard. La funzione della pellicola è mantenere l'umidità interna al prodotto, così che non evapori, rallentando la fase ossidativa. La pellicola è composta da biomolecole naturali provenienti da prodotti agricoli. Ally può aiutare soprattutto a ridurre lo spreco durante il ciclo di distribuzione, quando frutta e verdura non sono ancora arrivate al consumatore finale.

Il concorso e la fase di test

Attualmente i tre ricercatori hanno testato Ally sulle susine e la frutta a rapido deperimento, con risultati promettenti. Il brevetto di Ally potrebbe arrivare, secondo le stime dei fondatori, entro il primo semestre del 2023, per poi entrare sul mercato. Il progetto Ally è stato scelto tra 20 startup europee su 177 partecipanti al Green Alley Award, concorso internazionale che premia le migliori idee nel ramo della Circular Economy. Nelle ultime sette edizioni, nessun progetto italiano è mai arrivato in finale. La fase conclusiva del concorso è prevista per il 28 aprile a Berlino. Il progetto Ally della startup Agree può essere supportato dal pubblico accedendo direttamente al sito del Green Alley Award.

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Tags: Agroalimentare, Ambiente