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La Milano Digital Week 2026 mette al centro la “città generativa” e il rapporto tra intelligenza artificiale, persone e innovazione. Tra consumi energetici, data center, governance e trasparenza, il digitale pone una domanda sempre più concreta: quanto è sostenibile l’intelligenza artificiale?
L'intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui lavoriamo, comunichiamo e prendiamo decisioni. Ma mentre la tecnologia accelera, cresce anche una domanda che non può più essere rimandata: quale impatto ha tutto questo sull'ambiente e sulla società?
È una delle questioni che attraverseranno la Milano Digital Week 2026, in programma dal 30 settembre al 4 ottobre, con il tema “La città generativa”. La nona edizione della manifestazione guarda infatti a una città capace di creare nuove connessioni e opportunità attraverso il digitale e l'Intelligenza Artificiale, mantenendo però centrale la componente umana.
L'obiettivo non è soltanto raccontare le tecnologie che stanno trasformando Milano e le imprese, ma interrogarsi sul loro utilizzo consapevole, sostenibile e inclusivo.
L'AI non è immateriale
Quando utilizziamo un sistema di intelligenza artificiale, vediamo una schermata, una risposta, un'immagine o un testo. Dietro quella risposta, però, esiste un'infrastruttura fisica fatta di server, reti e data center. È qui che la trasformazione digitale incontra la sostenibilità.
L'aumento dell'utilizzo dell'AI generativa porta, infatti, con sé nuove esigenze di calcolo e quindi di infrastrutture. Il tema non riguarda soltanto quanta energia viene utilizzata, ma anche come viene prodotta, quali risorse richiede l'infrastruttura digitale e come vengono gestiti gli impatti lungo il suo ciclo di vita.
La domanda, quindi, non è più soltanto quanto è potente un'intelligenza artificiale? È anche: quanto ci costa, in termini ambientali e sociali, farla funzionare?
Dalla tecnologia alla governance
L'impatto dell'AI, però, non si esaurisce nei consumi energetici.
Per le imprese entrano in gioco anche questioni di governance, trasparenza, gestione dei dati, responsabilità e comunicazione. Una tecnologia può essere efficiente, ma questo non significa automaticamente che il suo utilizzo sia sostenibile.
Diventa quindi necessario capire come viene utilizzata, con quali obiettivi, quali dati vengono impiegati e quali conseguenze produce sulle persone e sulle organizzazioni.
È proprio in questo spazio che il digitale incontra sempre più da vicino le strategie ESG.
Il rischio di raccontare l'AI meglio di quanto la si misuri
C'è poi un'altra questione destinata a diventare centrale: la comunicazione.
Se negli ultimi anni il dibattito sulla sostenibilità ha dovuto confrontarsi con il greenwashing, l'intelligenza artificiale potrebbe aprire una nuova frontiera: l'AI washing.
Presentare come “intelligente”, “innovativo” o “sostenibile” un sistema senza spiegare realmente come funziona, quali benefici produce o quali impatti comporta rischia di creare una distanza sempre maggiore tra tecnologia raccontata e tecnologia reale.
Anche per questo la trasparenza diventa una componente essenziale della trasformazione digitale.
La città generativa parte dalle persone
Il tema scelto dalla Milano Digital Week - La città generativa - parte proprio da una visione nella quale intelligenza umana e artificiale devono entrare in relazione per produrre innovazione, cultura, impatto sociale e nuovi modelli di collaborazione.
Non si tratta quindi di immaginare una città semplicemente più automatizzata ma di capire che tipo di città vogliamo costruire attraverso la tecnologia.
Una città nella quale l'AI migliora i servizi? Una città più efficiente dal punto di vista energetico? Una città capace di utilizzare i dati senza sacrificare diritti e inclusione?
Sono tutte domande che spostano il dibattito dall'entusiasmo per la tecnologia alla sua responsabilità.
Il tema scelto dalla Milano Digital Week - La città generativa - parte proprio da una visione nella quale intelligenza umana e artificiale devono entrare in relazione per produrre innovazione, cultura, impatto sociale e nuovi modelli di collaborazione. Non si tratta quindi di immaginare una città semplicemente più automatizzata ma di capire che tipo di città vogliamo costruire attraverso la tecnologia. Una città nella quale l'AI migliora i servizi? Una città più efficiente dal punto di vista energetico? Una città capace di utilizzare i dati senza sacrificare diritti e inclusione? Sono tutte domande che spostano il dibattito dall'entusiasmo per la tecnologia alla sua responsabilità.
Con 100 eventi, 80 aziende e 95 location, la Milano Digital Week si presenta come un appuntamento diffuso dedicato a cittadini e imprese. Il programma comprende eventi digitali e in presenza e diversi percorsi tematici, tra cui tecnologie, smart city, cittadinanza digitale e digitale per le imprese.
All'interno di questo scenario si inserisce anche l'appuntamento organizzato da MGP&Partners e Nonsoloambiente.it: AI ed ESG: la nuova sfida della sostenibilità digitale.
📅 30 settembre 2026
🕟 16:30–17:30
💻 Webinar online gratuito
Un momento di confronto dedicato proprio al punto d'incontro tra trasformazione digitale e sostenibilità, affrontando temi come consumi energetici dell'AI generativa, data center, governance, trasparenza e comunicazione, AI washing e quadro normativo europeo.
Perché parlare di innovazione oggi significa anche chiedersi quale prezzo ambientale, sociale e organizzativo siamo disposti a sostenere per ottenerla.
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