In Italia ancora morti da amianto: il bilancio è di 6mila decessi l’anno
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In Italia ancora morti da amianto: il bilancio è di 6mila decessi l’anno

L’amianto non smette di uccidere in Italia: secondo la Società italiana di medicina ambientale (Sima) nel nostro Paese si registrano circa 6mila decessi l’anno.

L’amianto continua ad essere un problema irrisolto in Italia. Se, da una parte, le normative vigenti sono tra le più avanzate in Europa in materia di amianto, dall’altra si è esposti ancora ad un rischio di contatto molto elevato per una serie di mancati adempimenti. 

Alessandro Miani, presidente della Società italiana di medicina ambientale (Sima), ha dichiarato che "In Italia 6mila persone all'anno continuano a morire per l'amianto". Un dato allarmante, soprattutto se si considera che, secondo la mappatura Sima, in Italia ci sono 96mila aree a rischio amianto. 

Oltre 96mila aree a rischio amianto 

"L'esposizione ad amianto causa tumore polmonare (mesotelioma pleurico), laringeo e ovarico, oltre a condizioni di fibrosi polmonare - ha dichiarato Miani. Nel mondo, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità sono 125 milioni le persone esposte a rischio amianto"

Dunque, nonostante la normativa italiana parli chiaro da oltre 20 anni (i primi passi, dal punto di vista normativo, risalgono addirittura al 1986), gli specialisti in materia di amianto continuano a parlare di problema irrisolto nel nostro Paese. 

"L'impatto dell'amianto per i soli costi diretti (ritiro dal lavoro, cure e morte) nei 28 Paesi dell'Unione Europea (Gran Bretagna inclusa) - ha aggiunto Miani - è pari allo 0,7% del Pil dell'Unione europea", circa 410 miliardi all'anno.

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Le aree maggiormente contaminate, secondo la mappatura presentata dal Ministero, sono Broni-Fibronit (Pv), Priolo-Eternit Siciliana (Sr), Casale Monferrato-Eternit, Balangero-Cava Monte San Vittore (To), Napoli Bagnoli-Eternit, Tito-ex Liquichimica (Po), Bari-Fibronit, Biancavilla-Cave Monte Calvario (Ct), Emarese-Cave di Pietra (Ao). 

Un problema geologico 

Oltre ad essere un problema sanitario, l’inquinamento da amianto è anche un problema geologico. 

Secondo le dichiarazioni di Vincenzo Giovine, vicepresidente del Consiglio nazionale dei geologi, la questione amianto "tocca da vicino, oltre che l'aspetto sanitario anche quello geologico. La conoscenza geologica può essere, infatti, fondamentale per consentire l'identificazione e la mappatura dei siti caratterizzati dalla presenza di rocce amiantifere, che costituiscono un pericolo per la diffusione delle fibre in modo da contribuire alla bonifica e alla messa in sicurezza di tali aree". 

In virtù di questo, il Ministero dell’Ambiente ha avviato il Piano Nazionale Amianto per la mappatura delle aree e la messa in sicurezza e bonifica dei siti contaminati, a partire dalla più diffusa rilevanza sociale e ambientale come le scuole e gli ospedali.

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