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Settimana Europea Riduzione Rifiuti 2022: focus sugli scarti tessili

Settimana Europea Riduzione Rifiuti 2022 focus sugli scarti tessili

Dal 19 e al 27 novembre 2022 si terrà la settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti: un’iniziativa che mira a sensibilizzare sulla corretta gestione dei rifiuti e sulla sostenibilità. I rifiuti tessili sono al centro di questa quattordicesima edizione.

Dopo il successo della scorsa edizione, con la raccolta di 4.752 azioni provenienti da tutta Italia, la SERR (Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti) torna, nel 2022, con tante iniziative e un focus ben preciso. Con il motto “I Rifiuti sono fuori moda”, infatti, viene messo l’accento sulla tematica di questa edizione, ogni anno diversa, ovvero sui rifiuti tessili. L’iniziativa punta, come ogni anno, a sensibilizzare i cittadini sulle eccessive quantità di rifiuti prodotti e su come anche le azioni dei singoli possano contribuire a ridurle. Per rendere ancora più efficace il messaggio, già dal mese di settembre, è partito l’invito all’iscrizione sul sito rivolto a realtà portatrici di un progetto o di un’azione virtuosa da condividere. Durante la settimana che va del 19 a 27 novembre, tutte queste storie e buone pratiche verranno raccontate per portare esempi concreti di produzione, distribuzione, utilizzo e riutilizzo di uno dei gruppi di materiali in grado di produrre più rifiuti: quelli tessili.

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Le 3R alla base della SERR e l’attenzione crescente verso i rifiuti tessili

A ogni edizione, Riduzione, Riuso e Riciclo sono le tre parole chiave della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti. Ridurre i rifiuti è una forte mossa preventiva alla fonte, mentre il riutilizzo è la seconda strategia che precede il riciclo. Alle 3R si aggiungono, poi, le azioni di clean-up. Le 3R sono applicabili anche ai rifiuti tessili, che stanno attirando sempre più l’attenzione di imprese e istituzioni. Dal primo gennaio di quest’anno, ad esempio, è in vigore l’obbligo di raccolta differenziata dei rifiuti tessili, ma le azioni virtuose che anche i singoli cittadini possono compiere in quest’ottica sono svariate e puntano spesso sulla creatività: dallo scambio di vestiti, alla riparazione di quelli usati, passando per l’autoproduzione, fino alla messa in atto e condivisione di tecniche per un miglior trattamento dei capi, volto ad allungarne la vita.

Promotori e comitato di direttivo

Dietro un’iniziativa così importante come quella della SERR ci sono realtà istituzionali di spicco. In Italia, la segreteria organizzativa è in capo all’AICA (Associazione Internazionale Comunicazione Ambientale), mentre a livello europeo la SERR è guidata da Steering Committe (SC). La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti in Italia è possibile anche grazie al sostegno di consorzi di filiera come il CONAI, Consorzio Ricrea, CoReVe, Corepla, CiAL, Comieco e Biorepack.

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Tags: Economia Circolare, Ambiente