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Le interviste del Direttore: Mikaela Decio

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Intervista a Mikaela Decio, Corporate Environmental Sustainability Manager in Mapei.

Nonsoloambiente.it si pone da sempre come obiettivo quello di fornire un’informazione chiara e contestualizzata su primari argomenti di attualità che abbiano ricadute dirette o indirette sull'ambiente. La rubrica, realizzata su base settimanale e pubblicata nella giornata del martedì,  si basa sulla realizzazione di interviste condotte dal direttore in modo autonomo o a fronte di valutazione di temi o iniziative particolari, corredati di dati. Per informazioni scrivete a: direzione@nonsoloambiente.it

Mapei, fondata nel 1937, è stata nominata tra le 150 aziende italiane più sostenibili del 2021. E’ l’unica nel settore chimico ad aver ricevuto questo premio. Cosa ha spinto una realtà storica del tessuto imprenditoriale italiano ad adottare la sostenibilità come driver della propria produzione?
Mapei è da sempre un’azienda votata alla sostenibilità. Ricerchiamo ed innoviamo per soddisfare e anticipare le esigenze del mercato realizzando prodotti in grado di ridurre il consumo di materie prime vergini. Seguendo un approccio proattivo nella valutazione degli impatti causati dal prodotto e dalla sua realizzazione, contribuiamo ad aumentare la durabilità degli edifici riducendo gli interventi di manutenzione e di smaltimento dei rifiuti. Con l’attenzione crescente a queste tematiche da parte di progettisti, ma anche di privati, abbiamo investito ancor più in ricerca e innovazione, ma anche in formazione, e informazione, attraverso la pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità, per comunicare ai nostri stakeholder i risultati realizzati nelle tre dimensioni, economiche, sociali, ambientali.

Senza dubbio la spinta dei rating di edilizia sostenibile volontari quali LEED, WELL e BREEAM ha stimolato la progettazione con un’attenzione a materiali sostenibili e certificati, che possano garantire una buona qualità dell’aria interna, un risparmio energetico, e che abbiano impatti ambientali documentati e certificati conto terzi. Dal 2017 poi, con l’applicazione dei CAM (Criteri Ambientali Minimi), anche gli appalti pubblici hanno evidenziato un crescente interesse verso la sostenibilità e la circolarità, prescrivendo materiali con alto contenuto di riciclato, documentato tramite le EPD (Environmental Product Declaration), di cui i prodotti Mapei sono dotati. Tutti questi stimoli dal mercato hanno portato a formalizzare un gruppo di ricerca totalmente dedicato a questi aspetti, impegnando risorse che valutano attraverso la metodologia standardizzata dell’LCA (Life Cycle Assessment) gli impatti ambientali dei prodotti lungo tutto il loro ciclo di vita.

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I vostri prodotti sono utilizzati in tutto il mondo per realizzare diversi progetti che spaziano dalle infrastrutture agli edifici pubblici. A Suo avviso in quale di questi settori è più difficile parlare di “sostenibilità” e per quali motivi?
Parlare di sostenibilità in tutti i settori dell’edilizia dieci anni fa era molto sfidante, ma chiaramente negli ultimi anni grazie alla spinta del mercato anche i settori più “complicati” hanno iniziato a interessarsi all’argomento. Per quanto riguarda gli edifici pubblici, come detto, la pubblicazione dei CAM edilizia ha elevato gli appalti pubblici a un’attenzione maggiore verso gli impatti che l’intero edificio stesso può avere sull’ambiente. Si tratta quindi di un settore che ha iniziato da qualche anno un percorso rivolto alla sostenibilità. Per quanto riguarda le infrastrutture, stiamo iniziando a muovere i primi passi: il protocollo Envision, per infrastrutture eco sostenibili, è “atterrato” anche in Italia, e già i primi consorzi si stanno muovendo per l’applicazione del rating nel nostro paese.

Rating particolarmente rivolto alla diminuzione delle quote di CO2 emesse durante la costruzione responsabili, dei cambiamenti climatici che stiamo vivendo nella nostra epoca. Si stanno sviluppando, inoltre, i CAM strade, rivolti proprio a questo settore. Mapei, che investe nella ricerca e nell’innovazione per ottenere sistemi e soluzioni sostenibili anche nel calcestruzzo, ha da poco sviluppato additivi speciali per il comparto Road che portano a un utilizzo spinto di materiale riciclato. La strada è lunga, ma abbiamo iniziato a percorrerla. Un valido strumento per promuovere una cultura della sostenibilità è senza dubbio la formazione. Mapei ci crede molto e per questo organizza seminari, convegni e corsi per sensibilizzare i suoi stakeholders.

Sostenibilità nel settore edilizio è sinonimo sia di costruire edifici performanti da un punto di vista ambientale, utilizzando per esempio il minor quantitativo di suolo possibile, ma anche sociale visto che è legata a fenomeni di social housing, così come previsto dal Green Deal e dalla Strategia “ A renovation wave for Europe” (Un’ondata di ristrutturazioni per l’Europa), il documento programmatico con cui l’Europa mira a ristrutturare entro il 2030 circa 35 milioni di edifici e ad aiutare i cittadini europei meno abbienti nella lotta alla povertà energetica degli edifici in cui risiedono. Crede che le politiche programmatiche varate dai Governi ultimamente siano sufficienti o ci sia ancora molto lavoro da fare per avviare un processo di transizione green anche da un punto di vista delle riforme?
Direi che è un inizio. L’attenzione a una sostenibilità non solo ambientale ma anche sociale è cruciale, e inserire entrambi questi aspetti nelle politiche programmatiche europee e del mondo è un enorme passo avanti. Il Green Deal, tra le altre azioni, cerca di stimolare l’adozione di cicli di produzione più sostenibili e rispettosi dell'ambiente, e nuove modalità di costruire e rinnovare per realizzare edifici efficienti sotto il profilo energetico e conformi all’economia circolare. È noto che la costruzione e la ristrutturazione di edifici richieda una quantità notevole di energia e risorse, come sabbia, ghiaia e cemento. Investire in soluzioni e costruzioni durevoli porta notevoli vantaggi: un prodotto con un’elevata durabilità, infatti, permette di diminuire i rifiuti di costruzione e demolizione, e ridurre la richiesta di risorse naturali.

La sostenibilità, in edilizia, è spesso associata all’idea di progetti privati di grande rilievo, anche economico. Un esempio è ciò che sta accadendo in alcune aree di Milano, dove numerose costruzioni di pregio sono certificate con il protocollo di eco sostenibilità LEED. L’applicazione del Green Deal permetterebbe di estendere il concetto di sostenibilità anche laddove non ci sia un capitale iniziale di investitori così elevato. Proprio in quest’ottica è stato da poco inaugurato Il Centro di eccellenza in chirurgia pediatrica di EMERGENCY a Entebbe, in Uganda, progettato da Renzo Piano e TAMassociati e realizzato attraverso numerose partnership private.

Mapei ha contribuito a rendere più sostenibile e fedele alla tradizione edilizia locale questo ospedale grazie a un sistema innovativo, costituito da speciali leganti di ultima generazione, che ha permesso di edificare i muri con la tecnica di costruzione tradizionale del pisè, che utilizza la terra cruda disponibile in loco, e garantisce un’inerzia termica tale da mantenere costanti la temperatura e l’umidità nell’edificio. La R&D è quindi indispensabile per innovare e trovare soluzioni sostenibili e circolari, così da favorire tutti i claim del Green Deal e portare il mondo delle costruzioni verso progetti sempre più sostenibili e durevoli nel tempo.

 

Mikaela Decio

Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche all’Università di Milano, lavora in Mapei R&D da dicembre 1999. Responsabile della funzione di Sostenibilità Ambientale di Prodotto, si occupa di valutazione del ciclo di vita (LCA) e Environmental Product Declarations (EPD) dei prodotti del Gruppo, nonché di materiali basso emissivi. Membro TC 189 WG7 come Project leader per lo sviluppo della norma ISO 17899-2 “Ceramic tiling systems – Specifications for Sustainable Ceramic Tiles and Tile Installation Materials. – Adhesives and other tiling materials”. Attualmente è membro del Comitato Standard come coordinatore Materiali e Risorse (CStd-MR) e del Consiglio di Indirizzo per il triennio 2017-2020 in GBC Italia.

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Tags: CSR & imprese