Nuove proposte per prevenire e ridurre i rifiuti in tutta l’UE
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Nuove proposte per prevenire e ridurre i rifiuti in tutta l’UE

La Commissione Ambiente ha adottato la propria posizione sulla proposta di revisione della Direttiva quadro sui rifiuti, con 72 voti a favore, nessuno contrario e tre astensioni.

Ogni anno l’Europa genera 60 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari e 12,6 milioni di tonnellate di rifiuti tessili. Solo l'abbigliamento e le calzature rappresentano 5,2 milioni di tonnellate di rifiuti, pari a 12 kg di rifiuti per persona ogni anno. Inoltre, meno dell'1% di tutti i prodotti tessili nel mondo vengono riciclati in nuovi prodotti.

Obiettivi più ambiziosi Gli eurodeputati mirano ad aumentare gli obiettivi vincolanti di riduzione dei rifiuti proposti dalla Commissione nella trasformazione e produzione alimentare dal 10% al 20 % e dal 30% al 40% pro capite nella vendita al dettaglio, nella ristorazione, nei servizi alimentari e nelle famiglie, rispetto alla media annuale generata tra il 2020 e il 2022. I Paesi dell'UE dovranno garantire il raggiungimento di questi obiettivi a livello nazionale entro il 31 dicembre 2030.

I deputati chiedono inoltre alla Commissione di valutare la possibilità di introdurre obiettivi più elevati per il 2035, rispettivamente il 30% e il 50%, e di presentare proposte legislative adeguate. La relatrice Anna Zalewska (ECR, PL) ha dichiarato:

Forniamo soluzioni mirate per ridurre lo spreco alimentare, come la promozione di frutta e verdura "brutte", l'attenzione alle pratiche di mercato sleali, la chiarificazione dell'etichettatura delle date e la donazione degli alimenti invenduti ma consumabili. Per quanto riguarda i prodotti tessili, abbiamo colmato le lacune includendo anche i prodotti non domestici, i tappeti e i materassi, nonché le vendite tramite piattaforme online. Chiediamo inoltre un obiettivo di riduzione dei rifiuti tessili, con un controllo dei tessuti usati esportati. Migliori infrastrutture per aumentare la raccolta differenziata dovrebbero essere integrate da una selezione più efficiente dei rifiuti urbani misti, in modo da estrarre gli elementi che possono essere riciclati prima di essere inviati all'inceneritore o alla discarica.

Responsabilità estesa Le nuove norme, approvate dagli eurodeputati, prevedono l'istituzione di schemi di responsabilità estesa del produttore. Grazie a questi gli operatori economici che rendono disponibili i prodotti tessili sul mercato europeo coprirebbero i costi della loro raccolta differenziata, selezione e riciclaggio. Gli Stati membri dovrebbero istituire questi schemi 18 mesi dopo l'entrata in vigore della direttiva, a differenza dei 30 proposti dalla Commissione. Dovranno inoltre garantire, entro il 1° gennaio 2025, la raccolta differenziata dei prodotti tessili per il riutilizzo, la preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio.

Queste regole riguarderebbero prodotti tessili come abbigliamento e accessori, coperte, biancheria da letto, tende, cappelli, calzature, materassi e tappeti, compresi i prodotti che contengono materiali legati ai tessuti come pelle, pelle ricostituita, gomma o plastica.

L'Assemblea plenaria voterà la sua posizione durante la sessione plenaria di marzo 2024. Il dossier sarà seguito dal nuovo Parlamento dopo le elezioni europee del 6-9 giugno.


Immagine di copertina: Antoine GIRET

 

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