Entro l’inizio del 2014 l’approvazione del Piano Bonifiche in Lombardia

Entro l’inizio del 2014 l’approvazione del Piano Bonifiche in Lombardia

Venerdì 13 settembre si è tenuta, presso l’Assessorato all’Ambiente della Regione Lombardia, la conferenza stampa di presentazione delle linee d’azione del Piano Regionale di Bonifica delle aree inquinate (PRB) e della settima edizione di Remtech, con la partecipazione, tra gli altri, dell’Assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile Claudia Maria Terzi che ha affermato che «in Lombardia restano ancora 818 siti contaminati da bonificare».

La Regione Lombardia, a partire dal 1995, si è dotata di una pianificazione settoriale in materia di bonifica, anticipando la normativa nazionale di settore (D.Lgs. 22/1997 e DM 471/1999). Il Piano regionale del 1995, tuttora vigente, è stato successivamente aggiornato con due Piani Stralcio del 2004 e 2008, finalizzati a recepire i sopraggiunti aggiornamenti normativi nazionali.

Nel rispetto delle indicazioni del PRB del 1995 e della normativa di settore, dalla fine degli anni ’90 a oggi sul territorio regionale sono stati avviati oltre 4.400 procedimenti amministrativi per la bonifica di aree inquinate.

Lo stato a dicembre 2012 è questo:

  • 1.396 siti bonificati, il cui procedimento è concluso con certificazione provinciale di avvenuta bonifica,
  • 818 siti contaminati, compresi 7 Siti da bonificare di Interesse Nazionale (di cui 2 declassati nel gennaio 2013),
  • 1.599 siti potenzialmente contaminati, per i quali sono stati avviati i procedimenti per la verifica dell’effettivo stato di inquinamento delle matrici ambientali,
  • 652 siti classificati come non contaminati a seguito dell’accertamento dello stato qualitativo di suolo e falda.

Regione, oltre all’attività diretta di gestione dei siti contaminati di competenza regionale (33 siti contaminati a fine 2012), supporta la gestione dei procedimenti per i siti di competenza comunale, anche attraverso l’erogazione di risorse regionali per interventi d’ufficio di messa in sicurezza di emergenza e bonifica, per un totale di oltre 230 milioni di euro erogati al 2012.

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La normativa di riferimento è la seguente:

  • Art. 199, comma 6 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (c.d. T.U. Ambientale): il Piano di Bonifica costituisce parte integrante del Piano regionale di gestione dei rifiuti.
  • Art. 19, comma 3 della legge regionale 26/2003: il PRGR è costituito dall’Atto di Indirizzi, approvato dal Consiglio regionale su proposta della Giunta e dal Programma di regionale di gestione Rifiuti approvato dalla Giunta regionale.
  • Il PRGR, comprensivo di PRB, ha durata decennale ed è sottoposto a revisione ogni 5 anni.

Gli obiettivi e le misure del nuovo PRB delineano una strategia integrata, finalizzata a prevenire il rischio di nuove contaminazioni, garantire il regolare svolgimento dei procedimenti di bonifica per siti contaminati, coordinare le azioni locali per i siti potenzialmente contaminati, promuovere l’intervento di soggetti privati per la riqualificazione delle aree contaminate e dismesse, definire una procedura regionale per la disciplina dell’inquinamento diffuso, assicurare un adeguato livello informativo sulle azioni regionali in materia di bonifica, garantire l’armonizzazione della procedura di bonifica con le altre normative e pianificazioni in materia ambientale e urbanistica.

La proposta di PRB è impostata su contenuti innovativi rispetto alla precedente pianificazione, conseguenti sia al mutamento del contesto normativo di riferimento, sia all’esperienza maturata in materia anche a seguito dell’attuazione della pianificazione stessa.

Tra i contenuti innovativi sono da considerare:

  • una nuova metodica per la valutazione del rischio relativo associato a un sito contaminato, necessaria per la definizione delle priorità di intervento;
  • la previsione di finanziamenti per attività di indagine ambientale di acquiferi e di siti potenzialmente contaminati, per attività di ricerca su tecnologie innovative di bonifica e per interventi per l’inquinamento diffuso. Tale azione si affianca alla decennale attività di finanziamento a favore dei Comuni che intervengono d’ufficio per interventi di bonifica;
  • la definizione di una strategia per la promozione della riqualificazione urbanistica di aree contaminate e dismesse (marketing territoriale), promuovendo l’intervento di privati, in una prospettiva di sviluppo socio-economico delle comunità locali interessate, di risparmio di risorse pubbliche e di riduzione del consumo di suolo di qualità;
  • la definizione di una procedura “tecnico-amministrativa” (prima a livello nazionale) per la gestione delle situazioni di inquinamento diffuso delle acque sotterranee.
Per ulteriori informazioni

 

Ufficio stampa Regione Lombardia

Gianluca Iodice

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  Daniela Modonesi Ufficio Stampa e Comunicazione

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Tel. 0532 909495 - 900713

 

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