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Transizione Ecologica e PNRR: il punto di vista di Stefano Besseghini, Presidente di ARERA

Intervista a Stefano Besseghini, Presidente di ARERA-2

Nonsoloambiente.it ha tra i suoi obiettivi il fornire un’informazione chiara, aggiornata e contestualizzata sui principali argomenti di attualità che abbiano ricadute dirette o indirette sull'ambiente. 

Quest’oggi pubblichiamo l'intervista fatta a Stefano Besseghini, Presidente di ARERA, in cui ci parlerà del ruolo di ARERA in merito all’attuazione del PNRR, dei settori che dovrebbero essere maggiormente investiti dalla transizione ecologica e di quali siano gli strumenti a tutela dei cittadini e degli utenti utilizzabili  per far fronte a periodi di forte incertezza energetica, quale quello attuale.

PNRR, transizione ecologica, transizione energetica: su quali di questi processi è determinante il ruolo di ARERA ?

La Missione 2 del Piano di Ripresa e Resilienza, Rivoluzione verde e Transizione Ecologica, sembra quasi una descrizione delle nostre competenze. L’integrazione dei processi energetici e ambientali, l’innovazione orientata all’efficienza energetica e alla riduzione dell’impatto ambientale, sono gli elementi centrali dell’attività di ARERA. In questa fase storica, più che in ogni altra epoca, le transizioni e la tutela dei consumatori dovranno camminare di pari passo, anche a tutela di una popolazione indebolita dagli esiti della pandemia. Uno sviluppo efficace ed efficiente degli strumenti per la transizione ecologica ha un effetto significativo sui costi che i consumatori si trovano e si troveranno a sostenere. Sviluppo efficiente del mercato e tutela dei consumatori, sono gli elementi costitutivi della legge che ha istituito l’Autorità. Concretamente la Regolazione deve anche accompagnare i piani di investimento e modernizzazione molto impegnativi che la transizione comporta: sarà compito di ARERA stabilire livelli di remunerazione aderenti ai costi, stimolando efficienza ed efficacia a tutela degli interessi degli utenti finali del servizio. In quest’ottica, l’Autorità ha compiuto passi importanti del proprio piano verso una Regolazione per obiettivi di spesa e servizio, nei servizi infrastrutturali del settore elettrico e gas

 

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Quali settori, tra quelli regolati da ARERA, meritano maggiore attenzione?

Dobbiamo abituarci a non considerare più i settori verticali. L’economia circolare include tutto. L’energia e l’ambiente sono legati tecnicamente e geograficamente. L’energia ha bisogno di programmazione internazionale e di una visione europea, le direttive UE sull’acqua e sui rifiuti devono essere recepite negli stati a garanzia dei cittadini e della stabilità dei sistemi. Dobbiamo abituarci ad indagare i fenomeni causa effetto, con una visione più ampia possibile. È evidente a tutti limpennata dei prezzi del gas e dell’elettricità, cui è stato possibile porre un freno solo grazie all’azione del Governo che siamo stati lieti di supportare. Non è più effetto solo di una causa. Il prezzo della materia prima è centrale ma non esaustivo. Gli obiettivi ambiziosi hanno prezzi alti. Dopo la presentazione del pacchetto Ue Fit for 55 – con il quale la Commissione punta al perseguimento dell'obiettivo di riduzione entro il 2030 delle emissioni di gas serra di almeno il 55% rispetto al 1990 - si è determinato un rialzo dei prezzi dei permessi emissivi di CO2 aumentati di oltre il 50% da inizio anno rispetto agli aumenti dei prezzi del gas naturale. Appare quindi opportuno, nell’osservare le oscillazioni di prezzo dell’energia, considerare in modo strutturale anche il prezzo della CO2 e dei certificati. Si usa dire che la transizione “non sarà un pranzo di gala” e per accompagnare questo processo il ruolo della regolazione è fondamentale. La messa a punto di strumenti di mercato che consentano un efficiente sviluppo del sistema energetico, caratterizzato da una prevalente generazione rinnovabile e distribuita deve procedere insieme alla tutela dei consumatori, con un mercato retail efficiente e concorrenziale e con un’attenzione maniacale ai consumatori vulnerabili.

 

E come si possono tutelare i consumatori?

Siamo tutti sommersi da centinaia di informazioni, quindi è utile ogni tanto ricordare che ci sono molti strumenti che, da anni, ARERA mette a disposizione dei clienti e degli utenti. Il più immediato è sicuramente lo Sportello per il Consumatore che attraverso il numero verde 800.166.654 e il sito, è pronto a rispondere a qualsiasi quesito su luce, gas, acqua e rifiuti. Ci sono poi tutte le pagine informative e di servizio raggiungibili dal sito di ARERA - come l’Atlante del Consumatore, il Portale Offerte o il Portale Consumi. Ma se le informazioni sono importanti, per il consumatore è ancora più utile avere dei servizi che può ricevere indipendentemente dal suo livello di informazione. Questo è ancora più vero sulle categorie particolarmente vulnerabili. Per questo motivo ritengo di particolare importanza il lungo lavoro fatto con le altre istituzioni per garantire l’automatismo dei bonus sociale, ovvero la possibilità di ricevere sconti nelle bollette luce, gas e acqua, senza essere obbligati a fare una specifica richiesta. Hanno infatti diritto al bonus tutte le famiglie con ISEE non superiore a 8.265 euro (20.000 euro per le famiglie numerose), nuclei familiari titolari di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanzaDal 2021 il riconoscimento del bonus è automatico, per ottenerlo è sufficiente ormai richiedere il proprio l’ISEE all’INPS e quel dato - se evidenzia il diritto a ricevere il bonus – viene automaticamente inserito nelle banche dati del Sistema Informativo Integrato e indica, al venditore di energia, il diritto del cliente a ricevere il bonus. Ad oggi il sistema ha già triplicato la platea dei percettori di bonus. Nel 2020, solo 700.000 famiglie (su una platea di circa 3 milioni) avevano richiesto e usufruito del bonus. Oggi, senza obbligo di richiesta, siamo già a 2,4 milioni di assegnazioni processate.

 

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