Time for Nature, la Giornata Mondiale dell’Ambiente invoca tempo per la natura
5 giugno, Giornata Mondiale dell'Ambiente. Quest'anno le celebrazioni si terranno al motto di “Time for Nature”, contro la perdita di biodiversità.
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5 giugno, Giornata Mondiale dell'Ambiente. Quest'anno le celebrazioni si terranno al motto di “Time for Nature”, contro la perdita di biodiversità.
Strade deserte, acque tranquille e campagne silenziose: la quarantena forzata dell’uomo per l’emergenza Covid-19 apre le porte di città, porti e campagne agli animali. In questi giorni di silenzio urbano sono molti gli avvistamenti inaspettati.
Le api sono insetti fondamentali per la prosperità e la sopravvivenza dell’intero ecosistema terrestre e di quella dell’uomo, che però con la sua azione irresponsabile ne sta minando l’esistenza. Per combattere il fenomeno, stanno nascendo diverse iniziative per la tutela di questo prezioso insetto.
L’inquinamento acustico ha un impatto determinante sul comportamento degli uccelli: ecco i risultati di un nuovo studio.
Tra commercio illegale del legname e violenza, ecco cosa sta succedendo nelle foreste romene, polmoni verdi d’Europa.
Il 3 marzo è il World Wildlife Day. Un'occasione per celebrare la biodiversità e per riflettere sui danni perpetrati quotidianamente nei suoi confronti per mano dell'uomo. Tema dell'edizione 2020 è “sostenere tutta la vita sulla Terra”.
In Dancalia, ogni mattina migliaia di cammelli marciano per raggiungere la Piana del Sale. Le lastre di sale vengono caricate sul dorso degli animali che proseguono il loro viaggio fino ai mercati dei Paesi vicini. Le carovane guidate dai lavoratori Afar stanno però scomparendo per lasciare spazio alle compagnie minerarie che hanno fiutato da tempo il business del potassio.
Artifishal è il docufilm di Patagonia che racconta gli interessi economici dell’industria della pesca: enormi vivai destinati all’allevamento ittico industriale che mettono a rischio l’esistenza, la salute e il proliferare di specie selvatiche.
La Cina si pone al centro del dibattito internazionale sulla conservazione della biodiversità ospitando la COP15 nel 2020. Al tempo stesso, proprio da Kunming, capoluogo dove si terrà il summit mondiale, si progetta il nuovo asse verso Yangon: una strategia che punta ad aprire una nuova frontiera commerciale con il Myanmar, paese di grande ricchezza – e fragilità, eco sistemica e culturale.
Si è calcolato che, al ritmo corrente di disboscamento, entro il 2050 non ci saranno più foreste in Uganda. La riforestazione in chiave sostenibile, di cui il cortometraggio “A Journey without a Map: new Generation Plantation in Uganda” mostra esempi concreti, può offrire una soluzione efficace.
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