Oscar Green 2023: chi sono i giovani agricoltori premiati da Coldiretti
Ambiente

Oscar Green 2023: chi sono i giovani agricoltori premiati da Coldiretti

Immagine: Canva Free

Anche quest’anno Coldiretti premia i giovani agricoltori che si sono distinti per la realizzazione di progetti in grado di proiettare l’agricoltura verso il futuro, valorizzando, al contempo, aspetti sociali, di sostenibilità e di riscoperta delle tradizioni.

Da diciassette anni, ormai, Coldiretti premia i giovani agricoltori che si distinguono per il rispetto ed il perseguimento di obiettivi come la sostenibilità, l’innovazione tecnologica, la riscoperta delle tradizioni e la valorizzazione sociale del lavoro umano. Non solo, dunque, capacità di rispondere al bisogno sempre più attuale di un’agricoltura sostenibile, ma molto di più. Quest’anno, il tema che ha guidato l’assegnazione degli oscar green Coldiretti è stato "Riprendiamoci il futuro".

Un tema in linea con una reale tendenza: negli ultimi dieci anni, 55mila under 35 hanno deciso di affidare il proprio futuro alla terra. Molti di loro sono laureati, preparati in campo digitale e consapevoli delle opportunità del biologico. Nessun ripiego, dunque, ma una scelta consapevole da parte di giovani che vogliono "riprendersi il futuro". Solo 18 di loro sono arrivati in finale agli Oscar Green Coldiretti 2023, ma in molti di più hanno raccontato la propria storia, fatta di studi applicati alla creazione di progetti e comunità nel rispetto dell’ambiente.
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I vincitori degli Oscar Green categoria per categoria

Gli oscar assegnati sono stati 6, uno per ognuna delle categorie stabilite.

Per la categoria "Campagna Amica" viene premiata Anna Madeo, che ha conquistato il premio grazie all’idea dell’Ape-Pack, un packaging naturale a base di cotone imbevuto di cera d’api, in grado di mantenere il salame di suino nero per un mese.

È il campano Nicola Margarita ad essere scelto per la categoria "Fare Filiera": nelle terre confiscate alla Camorra, con l’aiuto di soggetti svantaggiati, coltiva cardi da cui produce bioplastica e altri prodotti di recupero.

Carmine Valentino Mosesso, della Società Agricola molisana Dentro terra, si è invece aggiudicato l’oscar della categoria "Custodi d’Italia", grazie alla riscoperta del “Fagiolo della Fertilità”, la cui coltura era ormai quasi scomparsa.

Stefano Piatti, dell’Azienda Agricola San Giuda, si aggiudica il premio per la categoria "Coltiviamo Solidarietà", grazie alla sua scelta di impiegare nella terra ex detenuti, persone con problemi psichici, ex tossicodipendenti e ragazze madri, coltivando così non solo prodotti agricoli, ma anche opportunità.

Va in Piemonte, invece, il premio per la categoria "Energie per il Futuro e Sostenibilità", più precisamente a Serena Vanzetti, della Cooperativa Agricola Speranza, che viene notata per la sua tecnologia, capace di trasformare i reflui dell’allevamento in elettricità, biogas e biocarburante per i camion.

Infine, per la categoria “Impresa Digitale”, l’oscar green va a Didier Chappoz grazie al suo Hortobot, un contadino robot che è in grado di analizzare il terreno, prima di svolgere tutte le attività agricole necessarie, dalla semina al raccolto, risparmiando acqua e tenendo sempre informato il contadino umano.

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