Inquinamento domestico, nemici per la salute fra le mura di casa

L'inquinamento indoor è un pericolo poco conosciuto. Eppure proprio questa problematica risulta essere al terzo posto tra i fattori di rischio per la salute. Ma dove si annida il pericolo e quali sono le maggiori fonti di inquinamento indoor?

Aria inquinata. E se i maggiori pericoli si annidassero fra le mura domestiche? Purtroppo l'inquinamento indoor è una triste realtà, che va in primo luogo conosciuta. Secondo una recente ricerca effettuata dall’Osservatorio di Sara Assicurazioni, infatti, il 52% degli italiani ammette di averne una conoscenza limitata e addirittura più di uno su tre (35%) ne ignora del tutto l’esistenza.

Eppure, si tratta di una problematica da non sottovalutare, perché riguarda e mette in pericolo tutti noi, che trascorriamo in media il 90% del nostro tempo in ambienti chiusi. Ed è così che l'inquinamento indoor risulta essere al terzo posto tra i fattori di rischio per la salute, dopo soltanto i problemi di pressione e il fumo.

Monossido di carbonio, monossido di azoto, anidride solforosa, ozono, idrocarburipoliciclici, idrocarburi volatili, derivati della combustione, formaldeide, alcol, fenoli, particolato, fibre vetrose, batteri, virus i principali componenti inquinanti.

Ma dove si nascondono queste sostanze, in che modo ledono la sicurezza delle nostre case?

Sigarette, cucine a gas, stufe: fumo e processi di combustione

- Il fumo di tabacco passivo  è uno dei maggiori inquinanti insieme ai processi di combustione di petrolio, gas, cherosene, carbone e legno.

- I processi di combustione per la cottura dei cibi e il riscaldamento degli ambienti contribuiscono all’aumento della concentrazione di ossido e biossido di azoto, anidride carbonica e monossido di carbonio.

- Dalla combustione delle biomasse, generata da stufe a legna e caminetti, derivano emissioni di inquinanti chimici come monossido di carbonio, composti organici volatili, particolato fine carbonioso e idrocarburi policiclici aromatici.

 

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Mura e oggetti di arredamento: i materiali da costruzione

I materiali utilizzati per la costruzione e l'arredamento (truciolato e compensato ad esempio contengono formaldeide, vernici e mobili dei composti clorurati nocivi) possono rappresentare una importante fonte di inquinamento indoor. Il problema delle emissioni degli edifici perdura, peraltro, durante tutto il suo ciclo di vita.

Prodotti per la pulizia della casa

In contrapposizione a quanto comunemente si è portati a pensare, anche i prodotti per la pulizia e la manutenzione della casa sono potenziali fonti di inquinamento indoor: l'onnipresente formaldeide, catalogata come cancerogena dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), si trova in molti detergenti per la casa, solventi e deodoranti. Le sostanze candeggianti e persino i bastoncini di incenso contengono, d'altro canto, sostanze pericolose come il benzene.

Impianti di condizionamento e altri elettrodomestici

Gli impianti di condizionamento possono rappresentare pericolose fonti di inquinamento biologico o chimico, soprattuto se non adeguatamente progettati, o in cattivo stato di manutenzione e/o pulizia.

Allo stesso tempo, colonie di microrganismi possono moltiplicarsi negli impianti in cui vi è presenza di acqua stagnante, come umidificatori, vaporizzatori, frigoriferi autosbrinanti, impianti idrici.

Acari, muffe e animali domestici

Acari della polvere, muffe, forfore di animali domestici sono fra i maggiori responsabili degli episodi di asma e malattie allergiche dell'infanzia.

Come difendersi? Essere consapevoli del problema è il primo passo per contrastarlo e per evitare di perpetrare, ignari di tutto, comportamenti quotidiani errati in grado di accentuarlo ulteriormente nel corso del tempo.

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