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Il Fondo sociale per il clima: a giorni la plenaria del Parlamento europeo

monitoraggio 6 giugno

Al fine di sostenere le famiglie più vulnerabili e le piccole imprese nella fase di transizione energetica, la Commissione europea ha proposto il 21 luglio dello scorso anno la creazione di un Fondo sociale per il clima. Il nuovo fondo dovrebbe avere un plafond di risorse pari a circa 72 miliardi di euro che dovrà essere investito per il periodo che va dal 2025-2032 per realizzare quanto previsto dal pacchetto “Fit for 55”.

Il Parlamento europeo dovrebbe adottare la propria posizione durante la plenaria che si terrà nei prossimi giorni di giugno, così da avviare quanto prima i negoziati con il Consiglio dell’Unione europea.

Quali misure saranno finanziate?

Il Fondo sociale per il clima sarà utilizzato per realizzare diverse misure sia nel breve che nel lungo termine nell’ottica di favorire la transizione energetica e per combattere la povertà energetica nell’Unione europea. Tra le tante disposizioni previste vi sono:

  • la riduzione delle tasse e dei canoni energetici o fornitura per contrastare l’aumento dei prezzi del trasporto su strada e del combustile per riscaldamento;
  • la creazione di incentivi per la ristrutturazione e il passaggio a fonti rinnovabili negli edifici e per il passaggio dal trasporto privato a quello pubblico, oltre al car sharing e alle biciclette;
  • il sostegno allo sviluppo del mercato dell’usato per i veicoli elettrici.

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Lo status di povertà energetica nell’Unione europea

Per “povertà energetica” si intende lo status per cui alcuni soggetti non riescono ad accedere ai servizi energetici essenziali e che non godono di un tenore di vita dignitoso. Con “povertà da mobilità” si fa riferimento invece alle famiglie che devono sostenere importanti costi di trasporto.

A tal proposito si precisa che la Commissione europea ha lanciato un nuovo sito web dedicato alla povertà energetica, l’Energy Poverty Advisory Hub. Secondo i dati registrati da un sondaggio Eurostat del 2020, gli Stati che soffrono maggiormente di povertà energetica sono Bulgaria, Lituania, Cipro, Portogallo e Italia. In merito ad eventuali attività volte a sensibilizzare i Governi nell’adottare politiche energetiche a beneficio della collettività si fa presente che dal 28 al 29 giugno 2022 si terrà a Zagabria l’evento a tema “Andare verso l'autonomia energetica: come garantire l'inclusione sociale”.

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Tags: Rubriche, Monitoraggio Legislativo Ambientale