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Homes4All, a Torino cresce l’housing sociale

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Cresce a Torino l'housing sociale grazie a Homes4All, startup innovativa che ha saputo attrarre l'attenzione di numerosi investitori, interessati a promuovere meccanismi partecipativi, collaborativi e inclusivi di abitazione.

 

Una startup innovativa che fa della lotta al disagio abitativo la propria missione. La società torinese Homes4All promuove un modello di housing sociale che intende contribuire alla rigenerazione del capoluogo sabaudo affrontando la questione del diritto all'abitare dignitoso.

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Cos'è Homes4All

Nata nel 2019, Homes4All promuove una strategia di housing innovativa attraverso l’individuazione di blocchi di proprietà, liberi o occupati, di diversa provenienza (aste giudiziarie, alloggi sfitti, donazioni) da affidare alla gestione della newco. Quest'ultima realizza assieme al terzo settore un’attività accompagnamento sociale rivolta agli inquilini, concentrandosi sulla promozione di meccanismi partecipativi, collaborativi e inclusivi di abitazione.

Si tratta di un progetto di finanza di impatto per affrontare l’emergenza abitativa promosso dalla Città di Torino insieme a Camera di commercio di Torino, Brainscapital, Homers, ACMOS.

In prima battuta, Homes4All ha ottenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri- a valere sul Fondo per l’Innovazione Sociale - un finanziamento di 150.000 euro per la realizzazione di uno studio di fattibilità. Terminata la prima fase e giunta a una sua maturità, la società ha vinto un contributo a fondo perduto fino a 1,6 milioni da parte della Fondo Innovazione presso la presidenza del Consiglio dei Ministri, attirando l'attenzione di nuovi investitori, tra cui Compagnia San Paolo.  

 

Gli investitori

Il progetto può contare sul coinvolgimento di numerosi investitori privati: soggetti che optano per dare in gestione il patrimonio immobiliare non utilizzato (spesso per motivi di insolvenza) alla società, oppure persone che decidono di fare un piccolo investimento a impatto sociale.

Tra gli altri, spicca la partecipazione della Fondazione Ufficio Pio, ente strumentale della Compagnia di San Paolo, che sin dall'inizio ha dimostrato il suo sostegno al progetto e che ora aggiunge un ruolo erogativo. Nello specifico la fondazione, che ha versato subito 350mila euro, si impegna a entrare a fine 2023 nella startup quando, al raggiungimento degli obiettivi sociali prefissati, verserà una nuova quota.

Con questo investimento nella start up Homes4All la nostra Fondazione sostiene la sperimentazione di un nuovo modo di affrontare il disagio abitativo delle famiglie a basso reddito, mediante l’incremento dell’offerta di alloggi a canoni calmierati” ha dichiarato Marco Sisti, Presidente della Fondazione Ufficio Pio. “Si tratta di un modello d’intervento promettente, già al centro di un progetto promosso dalla Città di Torino e finanziato dal Fondo per l’Innovazione Sociale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il nostro però non è soltanto un investimento di carattere finanziario; collaboreremo a livello operativo con Homes4All e metteremo a disposizione di tutti gli enti coinvolti la nostra esperienza di lavoro, con l’obiettivo di aiutare le famiglie ad uscire da situazioni di indigenza e di emergenza abitativa.

 

Lo strumento del pay by result

L’adozione del pay by result, strumento di finanza pubblica basato sul raggiungimento di determinati risultati, si rivela un'ulteriore innovazione.

Ecco come funziona nel caso specifico: la Città di Torino spende tra 1.500 e 2.000 euro al mese per dare un alloggio a una famiglia in disagio abitativa. Se Homes4All riesce ad affittare a canoni tra i 300 e i 400 euro al mese, la Città si impegna a corrispondere alla società metà della differenza, come riconoscimento dell’avvenuto risparmio.

Si tratta di un modello virtuoso che- come da intenzioni di Homes4All- potrebbe riprodotto su larga scala. In questo senso non stupisce, dunque, che la società stia lavorando alla gestione di immobili a Genova, Lombardia (Codogno, Busto Arsizio) e Taranto.

 

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Tags: Edilizia, Sostenibilità