Dopo Milano, Astana: il Kazakistan si prepara per Expo 2017

Dopo Milano Astana il Kazakistan si prepara per Expo 2017

 

Astana, capitale del Kazakistan, ospiterà Expo 2017, esposizione internazionale a tema "Energia futura". Con il pretesto del passaggio di testimone, i sindaci Pisapia e Zhaksybekov intensificano i rapporti istituzionali ed economici fra le rispettive città.

C'è un filo diretto fra Milano e Astana, capitale del Kazakistan. A tenerlo forte e saldo sono i due Sindaci, Giuliano Pisapia e Adilbek Zhaksybekov, che negli ultimi mesi hanno intensificato i rapporti istituzionali ed economici.

Un primo incontro si è svolto a Milano lo scorso 28 maggio, preludio alla successiva firma, il 6 luglio, di un "Memorandum of Understanding" che stipula un accordo di cooperazione tra le due città. Zhaksybekov ha inoltre confermato la sua partecipazione, il prossimo ottobre, al Summit dei Sindaci per siglare lo "Urban Food Policy Pact", patto che Milano ha proposto alle metropoli del mondo per contribuire alla costruzione di sistemi urbani di alimentazione più sani e sostenibili.

Il pretesto che ha dato il via alla collaborazione giunge da Expo: dal 10 giugno al 10 settembre, infatti, Astana ospiterà Expo 2017, esposizione internazionale che raccoglierà l'eredità della kermesse universale del capoluogo lombardo. Fin dal principio, Expo Milano è stata vista dal Kazakistan come una grande opportunità di scambio e una vetrina per preparare al meglio l'importante appuntamento: "Stiamo partecipando in modo molto attivo all'Expo di Milano" aveva dichiarato il commissioner di Expo 2017 Rapil Zhoshybayev già lo scorso dicembre. "Vogliamo che i nostri padiglioni siano i migliori per far vedere tutto il potenziale dell'esposizione di Astana."

Il tema scelto per l'evento kazako, "Energia futura", sembra in effetti il naturale completamento del celeberrimo concept che sta caratterizzando questo 2015. Come richiesto dalle regole organizzative delle esposizioni internazionali (o specializzate), realizzate in data intermedia fra due esposizioni universali (o registrate), l'argomento sarà tuttavia trattato in modo più specifico, concentrando l'attenzione del mondo sullo stato dell'arte delle innovazioni in campo energetico.

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L'esposizione, per cui si prevede di terminare i lavori nell'ottobre del 2016, sarà green-oriented non solo nei temi, ma anche nelle strutture, attente ai principi dell'architettura sostenibile. Nello specifico, sono previsti 38 padiglioni, distribuiti su una superficie di 174 ettari preposta ad accogliere i visitatori che, secondo le stime riportate dall'Ambasciatore del Kazakistan in Italia Andrian Yelemessov, saranno oltre due milioni.

"L'energia del futuro è la nostra grande sfida, l'esposizione riguarderà le nuove tecnologie che dovrebbero occuparsi di energie rinnovabili e di efficienza energetica, ma riguarderà anche l'edilizia, ovvero la costruzione di pannelli fotovoltaici, di edifici dotati di impianti alimentati da fonti rinnovabili e conformi alle nuove normative", ha dichiarato Aidar Marat, Senior Manager dell'Expo 2017 durante un meeting internazionale di esperti, lanciando un segnale che, giungendo da un Paese produttore di petrolio, si dimostra particolarmente significativo.

Un'occasione cui gli altri Paesi stanno rispondendo numerosi, confermando la loro partecipazione all'appuntamento. L'obiettivo comune dichiarato? Utilizzare tecnologie di risparmio energetico e abbattimento delle emissioni di CO2 per riuscire a soddisfare la crescente domanda di energia a livello globale in modo sempre più efficiente, pulito e rinnovabile. Nel pieno rispetto dell'ambiente e dei crescenti bisogni dell'Energia futura.

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