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Più riciclo e meno spese: il futuro della differenziata è incentivante?

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Eurven, azienda leader nella produzione di eco-compattatori, promette di rivoluzionare la gestione dei rifiuti, premiando i cittadini e abbattendo i costi di aziende ed amministrazioni.

Salvaguardare l'unico pianeta a nostra disposizione è, di per sé, un ottimo motivo per fare la raccolta differenziata. Tuttavia, per quanto riguarda le piccole azioni quotidiane, è più difficile perseguire degli obiettivi se questi molto grandi e molto distanti. Diverso, invece, se ad ogni azione corrisponde un effetto immediato e concreto.

Su questo principio si basa la raccolta differenziata incentivante, in grado di dare un incentivo diretto e tangibile ai cittadini affinché mettano in atto buone pratiche di separazione dei rifiuti. Soluzioni di questo tipo stanno prendendo piede in tutto il mondo e si stanno rapidamente diffondendo anche in Italia, offrendo diversi tipi di eco bonus.

La modalità di ricompensa più diffusa è quella dell'erogazione di sconti da utilizzare per gli acquisti tramite gli esercizi commerciali di zona aderenti all'iniziativa: questa è anche la formula adottata da Eurven, azienda leader del settore, che ha presentato il primo studio sullo stato dell'arte della raccolta differenziata incentivante in Italia.

Quanto gli italiani sono preparati sulla raccolta differenziata? Scopri i risultati del sondaggio 2019 con focus sulla plastica!

Lo studio prende in considerazione soltanto i compattatori dell'azienda veneta, ma con un campione di 1500 installazioni sul territorio nazionale, permette di tracciare i contorni di una mappa della raccolta differenziata incentivante in Italia. Ancora una volta, il nostro Paese si muove su due distinti binari: il 60% dei compattatori si trova nel Nord e nel Centro, mentre la presenza al Sud è solo del restante 40%. Tuttavia, è in programma una crescita soprattutto in Puglia, Basilicata e Calabria.

Nonostante la diffusione dei compattatori incentivanti sia ancora agli inizi, questi strumenti al servizio della raccolta differenziata possono già essere dichiarati vincenti: non solo perché sono in grado di offrire grande efficienza, riducendo del 90% il volume dei rifiuti, ma anche perché il sistema degli ecobonus si è rivelato sufficientemente attraente da ottenere significativi riscontri.

Il Lazio si rivela particolarmente virtuoso: l'eco-compattatore installato nel Comune di Genazzano, in provincia di Roma, dove in meno di due mesi i conferimenti sono stati di oltre 70.000 bottigliette in plastica PET, per un totale di 2500 chili di materiale.

Due sono i principali interlocutori dell'azienda: la grande distribuzione e, non a caso, le amministrazioni locali: per esse sono notevoli i risparmi che si celano dietro questa forma di raccolta differenziata. Grazie alla possibilità di ridurre notevolmente il volume dei rifiuti, infatti, vengono abbattuti anche i costi di trasporto, mentre per la grande distribuzione calano i costi relativi al noleggio o al canone per la sosta dei cassonetti tradizionali.

I compattatori comportano, inoltre, un risparmio sulle tasse rifiuti calcolate in base ai volumi prodotti e facilitano gli iter burocratici, legati alla compilazione di moduli e di registri di carico e scarico. Benefici per l'ambiente, per le amministrazioni, per le aziende e per i cittadini: la raccolta differenziata incentivante promette di avere vita lunga.

Scarica l'abstract del sondaggio:  "Gli italiani e la raccolta differenziata"

Tags: Rifiuti