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Agro-voltaico: nuove prospettive per il fotovoltaico in aree agricole

C - ASLA

In collaborazione con logo ASLA-1

Prosegue la rubrica in collaborazione con ASLA, Associazione degli Studi Legali Associati, presieduta dall’Avvocato Giovanni Lega, Fondatore e Managing Partner di LCA Studio Legale. La rubrica ha ad oggetto il commento delle più importanti sentenze in materia ambientale da parte di alcuni Studi Associati aderenti ad ASLA.

Il contributo di oggi è stato fornito dall’Avv. Alessandro Gemmo studio Linklaters.

Il Decreto Semplificazioni-bis introduce la possibilità per gli impianti agro-voltaici di accedere agli incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

La necessità di tutelare il patrimonio agricolo dall’eccessivo sviluppo di impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra, ha spinto il Legislatore a vietare a tale tipologia di impianti localizzati in aree agricole l’accesso agli incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, divieto disposto mediante l’articolo 65 del decreto legge n. 1 del 24 gennaio 2012. Il decreto legge n. 77 del 31 maggio 2021 (c.d. “Decreto Semplificazioni-bis”) è tuttavia intervenuto in materia, nel tentativo di bilanciare la tutela dell’attività agricolo-pastorale con la necessità di incrementare la capacità di generazione fotovoltaica, fondamentale per raggiungere gli obbiettivi di decarbonizzazione del sistema elettrico.

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Nello specifico, l’articolo 31, comma 5 del Decreto Semplificazioni-bis, ha introdotto una deroga al generale divieto di accesso agli incentivi per gli impianti fotovoltaici localizzati in aree agricole. Questa deroga si applica agli impianti connotati da soluzioni integrative innovative, caratterizzate dal montaggio dei moduli elevati da terra, eventualmente muniti di sistemi di tracciamento che consentano la rotazione degli stessi, in modo da non compromettere la continuità delle attività di coltivazione agricola e pastorale (c.d. “impianti agro-voltaici”). Tali soluzioni potranno, inoltre, utilizzare strumenti di agricoltura digitale e di precisione, in un’ottica non solo di piena integrazione tra la produzione di energia e l’attività agricola, ma anche di promozione della competitività del settore agricolo, riducendo i costi di approvvigionamento energetico e stimolando al contempo lo sviluppo di nuove tecniche di coltura.


Il perseguimento di dette finalità emerge, in particolare, da un’ulteriore condizione introdotta dalla norma in commento, ai sensi della quale l’accesso ai regimi incentivanti da parte di tali impianti è subordinato all’implementazione di sistemi di monitoraggio che consentano di verificare l'impatto sulle colture, sulla loro produttività, sul risparmio idrico e sulla continuità delle attività delle aziende agricole interessate. Le disposizioni del Decreto Semplificazioni-bis in materia di impianti agro-voltaici costituiscono una prima attuazione di quanto previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il quale attribuisce alla promozione dello sviluppo di impianti agro-voltaici un ruolo strategico, prevedendo di investire 1,1 miliardi di euro per raggiungere l’obbiettivo di installare 1,04 GW di potenza prodotta da tale tipologia di impianti, con la duplice finalità di contribuire alla sostenibilità ambientale ed economica delle aziende agricole e di aumentare la quota di generazione fotovoltaica nel mix energetico nazionale.

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Tags: cambiamenti climatici