L’Unione Europea dice no all’anidride carbonica rilasciata da camion e autobus!
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L’Unione Europea dice no all’anidride carbonica rilasciata da camion e autobus!

Ridurre drasticamente le emissioni di anidride carbonica prodotte dai mezzi pesanti: è questo l’obiettivo della Commissione Europea di Bruxelles. Ma in che modo?

Stando a quanto dichiarato dalla Commissione Europea di Bruxelles, camion e autobus sono in grado di produrre da soli quasi un quarto dell’anidride carbonica emessa complessivamente da tutti i veicoli che viaggiano su strada.

Al fine di ridurre notevolmente l’emissione di Co2, la Commissione Europea si sta adoperando per mettere in atto strategie a breve, medio e lungo termine.

Una di queste, ad esempio, è il software Vecto, creato per monitorare le emissioni di anidride carbonica dei nuovi mezzi pesanti, e attraverso il quale verranno indicate proposte di legge che, a partire dal 2015, stabiliranno la certificazione, la comunicazione e il controllo della produzione di anidride carbonica dei nuovi mezzi pesanti.

L’ACEA, l’European Automobile Manufacturer’s Association, si è dichiarata favorevole alle proposte provenienti da Bruxelles, che sono molteplici, come ad esempio quella relativa all’introduzione di limiti vincolanti per le emissioni medie di Co2 per i mezzi pesanti che verranno immatricolati in futuro.

Oltre a questo, la Commissione Europea ha pensato anche ad una rimodernamento delle infrastrutture, a una possibile tassazione dei veicoli da parte dei membri dell’Unione Europea e all’utilizzo di carburanti alternativi per i veicoli pesanti.

Proprio in merito a quest’ultimo aspetto, Erik Jonnaert, il Segretario Generale dell’ACEA, ha affermato: “L’efficienza del carburante e’ una priorità assoluta per le aziende di trasporto che comprano e usano camion e autobus, perché i costi del combustibile incidono per oltre un terzo sui costi operativi totali. L’efficienza del carburante è dunque il fattore competitivo numero uno nello sviluppo e nella vendita di veicoli pesanti”.

Connie Hedegaard, la Commissaria per l’Azione Climatica, riguardo alle strategie che l’UE si propone di mettere in atto per ridurre le emissioni di Co2, ha dichiarato: “Avviamo oggi una nuova fase della riduzione delle emissioni dei trasporti su strada. Abbiamo iniziato col creare norme per le autovetture e i veicoli commerciali leggeri, e ora possiamo vederne i risultati: le emissioni si sono ridotte, l’inquinamento atmosferico nelle città è in diminuzione e i consumatori dispongono di veicoli più innovativi e a più basso consumo. Per questo ci concentriamo ora su camion e autobus. La strategia adottata oggi definisce nuove misure che, a termine, consentiranno di ridurre le emissioni di CO2 di questi veicoli, comporteranno un risparmio per gli operatori del settore e renderanno l’Ue meno dipendente dalle importazioni di petrolio”.

Forse non tutti sono al corrente del fatto che tra il 1990 e il 2010 le emissioni di Co2 rilasciate da parte dei mezzi pesanti sono aumentate del 36%, e se non si agisce tempestivamente, con azioni concrete, nei prossimi anni la percentuale potrebbe aumentare.

Proprio per questo, anche sulla base di studi precedenti, l’obiettivo ultimo che la Commissione Europea si propone di raggiungere attraverso le strategie precedentemente menzionate, è di ridurre in tempi brevi le emissioni di Co2 prodotte dai mezzi pesanti di almeno il 30%.

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