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TrustMeUp: il nuovo modello di raccolta fondi per il No Profit passa dall’e-commerce

TrustMeUp il nuovo modello di raccolta fondi per il No Profit passa dall’e-commerce

TrustMeUp è una startup che permette di “donare comprando”: ogni acquisto viene trasformato in donazione e ricompensato con sconti per nuovi acquisti digitali.

La sostenibilità passa (anche) dagli e-commerce: su queste premesse si sviluppa il progetto TrustMeUp, la startup italiana che trasforma gli acquisti online in donazioni, con il supporto della tecnologia blockchain. Il progetto è stato presentato durante l’evento “E-Commerce e Non Profit: un nuovo modello di sostenibilità” patrocinato da Assolombarda e può rappresentare un nuovo modello di vendita online, nato in un momento particolarmente favorevole per gli e-commerce. TrustMeUp arriva in un momento di profonda crescita per il mondo dello shopping online. Secondo i dati NetComm, il 2021 è stato un “anno d’oro” per il commercio online, con una crescita globale media annuale del 58% e con un traffico sui siti di shopping online del +27%, rispetto al 2020. I dati Salesforce posizionano l’Italia al primo posto in Europa in termini di crescita del settore e-commerce, segno del fatto che questo trend continuerà ad evolversi ancora.

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Come funziona TrustMeUp

Il funzionamento della piattaforma web è molto semplice: ogni acquisto online viene trasformato in donazione. Registrandosi alla piattaforma, si avrà accesso ad una galleria commerciale, con una serie di negozi online tra cui scegliere. Una volta completato l’acquisto, la piattaforma donerà all’associazione No Profit prescelta una quota dell’acquisto. In più, donando si riceve l’equivalente valore sotto forma di sconti “PAC”, da utilizzare all’interno della piattaforma commerciale. In questo modo, si può donare senza costi e contribuire ad un modello di shopping online più sostenibile e attento ai più bisognosi. TrustMeUp si occupa anche di emettere, per conto dell’Associazione Non Profit che riceve la donazione, una ricevuta utile per accedere alle detrazioni fiscali, con la possibilità di recuperare mediamente il 5% dell’importo speso. Il tutto supportato dalla trasparenza e dalla sicurezza della tecnologia blockchain. Il progetto vuole dimostrare che anche lo shopping online può contribuire a migliorare la società, dando voce (e risorse concrete) a cause importanti. “Con un senso di give back e community alla base, la vision del progetto è molto chiara: raddoppiare le donazioni nel mondo”, ha dichiarato Carlo Carmine in un articolo di TgCom24. Per Angelo Fasola, co-founder di TrustMeUp, l’augurio è che questo progetto “sia l’inizio di un percorso propedeutico verso una nuova responsabilità sociale e condivisa”.

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Tags: finanza