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Transizione ecologica, al via il Programma Isole Verdi

Transizione ecologica, al via il Programma Isole Verdi

Al via il Programma Isole Verdi: 200 milioni di euro del Pnrr per incentivare la transizione ecologica delle isole minori.

200 milioni di euro per favorire la transizione ecologica delle isole minori. E' il Programma Isole Verdi, una misura che trova nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza i fondi necessari per una serie di misure volte a rendere più sostenibili 13 Comuni delle 19 Isole Minori non interconnesse dei mari italiani.

Il decreto, temi e tempistiche

Efficientamento energetico e idrico, mobilità sostenibile, gestione del ciclo rifiuti, economia circolare, produzione di energia rinnovabile, e tutto quanto in tali macroaree si può situare: da iniziative di riduzione dei rifiuti alle smart grids, da tecnologie innovative di gestione e monitoraggio dei consumi a sistemi di desalinizzazione, dalla costruzione o adeguamento di piste ciclabili a ulteriori servizi o infrastrutture di mobilità sostenibile. Il decreto n. 296 del 14 dicembre 2021, pubblicato su Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, ha come fine quello di promuovere il miglioramento e rafforzare, in termini ambientali ed energetici, i Comuni delle 19 Isole minori non interconnesse, attraverso la realizzazione di progetti integrati, che dovranno pervenire al Ministero per la Transizione Ecologica entro il 13 aprile 2022. L’atto riporta i target, i limiti di spesa e i criteri di ripartizione del finanziamento, assieme alle modalità e termini di presentazione delle istanze.

Scopri di più sulla MISSIONE 2 Rivoluzione verde e transizione ecologica del  PNRR

A quali Comuni si rivolge

I Comuni interessati al programma sono: Isola del Giglio, Capraia, Ponza, Ventotene, Isole Tremiti, Ustica e Pantelleria; Leni, Malfa e Santa Marina Salina, tutti ricadenti nell'Isola di Salina; Favignana, Lampedusa e Lipari.

Isole minori come modelli virtuosi

I 13 Comuni, destinatari del programma, potranno dunque impiegare i fondi del PNRR per rafforzare la gestione energetica ed ambientale del territorio. Nello specifico, il Programma Isole Verdi intende a trasformare i piccoli territori in modelli virtuosi, “100% green” e auto-sufficienti. L' obiettivo è realizzare, entro il 30 giugno 2026, almeno tre delle tipologie di interventi fra quelli previsti, a partire dalle singole specificità territoriali e secondo una logica integrata di gestione efficiente delle risorse.

Il Tavolo di monitoraggio

Il decreto stabilisce, inoltre, l'istituzione di un Tavolo di monitoraggio per l’attuazione del Programma, cui prenderanno parte l’Associazione nazionale comuni italiani (ANCI), l’Associazione nazionale comuni isole minori (ANCIM), l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), la Ricerca sul Sistema Energetico (RSE) e due rappresentanti, di cui uno con funzioni di Presidente, della ex Direzione generale per il Clima, l’energia e l’aria del Ministero della transizione ecologica.

Il Tavolo assolverà al compito di:

  • identificare le Schede Progetto, ricevute dai Comuni, idonee a ricevere il finanziamento;
  • verificare e valutare la documentazione presentata dai Comuni beneficiari;
  • monitorare l’avanzamento del programma di interventi.

Un ruolo chiave, per assicurare che alle parole- opportunamente redatte nei progetti- facciano seguito i fatti.

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