#SustainableTalks: Etica Sgr
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#SustainableTalks: Etica Sgr

Nei #SustainableTalks di oggi parleremo di investimenti responsabili con Arianna Magni di Etica Sgr.

Da dove nasce la necessità della vostra azienda di intraprendere un percorso di sostenibilità economica, ambientale e sociale?

Il nostro approccio ESG è una vocazione identitaria, la nostra mission è rappresentare i valori della finanza etica nei mercati. Le soluzioni di investimento che proponiamo ai clienti (retail ed istituzionali) hanno l’obiettivo di creare opportunità di rendimento in un’ottica di medio-lungo periodo, puntando all’economia reale e premiando imprese e Stati che attuano azioni credibili in materia ambientale, sociale e di governance. La selezione dei titoli che entrano a far parte dei nostri fondi avviene attraverso un doppio screening ESG per individuare i Paesi e le società più virtuose dal punto di vista socio-ambientale, creando così il cosiddetto Universo investibile degli emittenti: in prima analisi vengono applicati criteri negativi di esclusione, che permettono di scartare tutti gli emittenti coinvolti in attività o settori per noi controversi (per esempio, per le imprese, armi, tabacco, gioco d’azzardo, energia nucleare, pesticidi) o che sono coinvolte in gravi episodi riguardanti temi quali il rispetto dei diritti dei lavoratori, il rispetto dell’ambiente e la corruzione; in seconda analisi, la selezione applica i criteri positivi di valutazione, che permettono di analizzare imprese e Stati in modo dettagliato, sulla base di parametri ambientali, sociali e di governance, attribuendo loro un punteggio sintetico. Altro pilastro del nostro approccio etico è l’attività di engagement: una strategia il cui obiettivo è sensibilizzare le aziende verso una maggiore responsabilità sociale d’impresa, che si realizza attraverso il dialogo diretto con il management e l’azionariato attivo, ossia l’esercizio di voto e di partecipazione all’assemblee degli azionisti.

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L’adozione di questo percorso che effetti ha generato in termini di comunicazione interna ed esterna?

Avere un approccio chiaro e proporre dei valori forti aiuta il pubblico ad instaurare un rapporto empatico con il brand. Una recente indagine, realizzata con l’Istituto Piepoli, ha evidenziato che l’88% dei clienti di Etica Sgr è soddisfatto della scelta di investire nei nostri fondi e il 97% dei collocatori nostri partner (consulenti e banche) sono felici di lavorare con noi. Tra le motivazioni emerge la nostra coerenza al mandato di sostenibilità, l’esperienza nel settore degli investimenti sostenibili e i rendimenti. Uno dei nostri fondamenti è la trasparenza: nei costi e nelle strategie. 

Come misurate oggi i vostri risultati in termini di sostenibilità? Disponete di un sistema di reportistica interno? Vi affidate a consulenti esterni?

Etica Sgr annualmente produce il Report di Impatto, uno strumento che misura l’impatto dell’attività di selezione dei titoli e di investimento rispetto al mercato di riferimento e dell’attività di engagement e dialogo realizzata con le aziende in cui investono i nostri fondi. Il Report prende come riferimento i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti nell’Agenda 2030 dell’ONU, per conciliare la crescita economica con l’inclusione sociale e la tutela dell’ambiente.

Con stretto riferimento al settore merceologico in cui opera l’azienda, la sostenibilità viene identificata come driver di crescita o competizione?

Per noi la sostenibilità non è “un” driver, ma “il” driver di crescita, per cui non ci basta avere uno o dieci prodotti a scaffale con l’etichetta “sostenibile” e l’intera nostra offerta da sempre è 100% sostenibile. Siamo inoltre convinti che la sostenibilità debba far parte di tutto il processo, della governance e della strategia aziendale. Definiamo infatti il nostro approccio “olistico”: gli emittenti in cui investono i fondi devono presentare le migliori caratteristiche in termini ESG, con un approccio integrato di queste tre dimensioni.

In che misura l’aderire e l’adottare un protocollo di sostenibilità in questo periodo potrà permettere alle imprese di proiettarsi meglio verso la ripresa post Covid-19?

La nostra filosofia di investimento è basata su un approccio di lungo periodo, in cui il rendimento globale tende ad aumentare e le perdite a minimizzarsi e in cui si premiano le società realmente sostenibili, che creano valore economico e sociale condiviso. In generale i fondi sostenibili e responsabili mitigano maggiormente i rischi finanziari nelle fasi di incertezza, così come hanno fatto i nostri fondi etici. L’emergenza Covid-19 è stata prima di tutto un’emergenza sociale e poi economica. Ha messo in luce numerosi problemi di cui eravamo già a conoscenza e oggi si dovrebbe ripartire proprio da molte delle aree più colpite, ad esempio con solide partnership tra i settori pubblico-privato e iniziative di impact investing per la sanità pubblica e infrastrutture sociali, valorizzando i servizi alla persona e promuovendo l’innovazione digitale e l’efficienza energetica.

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