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#SustainableTalks: Daniela Aleggiani di 3M

sustainabletalk 3m

Nei #SustainableTalks di oggi parleremo di pollution prevention, etica e sostenibilità aziendale con Daniela Aleggiani, Brand & Comms 3M Italy e Sustainability & Community Relations 3M South East Europe Region

Da mesi Covid-19 domina le nostre giornate in termini di destabilizzazione e necessità di riprogrammazione oltre alla difficoltà nel prevedere quando si tornerà alla normalità e come. In momenti come questo dove la maggior parte dei messaggi combinano drammaticità e speranza al tempo stesso, come editori e redattori il nostro obiettivo è “buttare il cuore al di la dell’ostacolo” consapevoli che il futuro sarà caratterizzato da una sempre maggiore attenzione alla sostenibilità nella sua accezione più ampia. Per questo motivo abbiamo integrato nel nostro piano editoriale delle interviste, #SustainableTalks - condotte ad esperti di settore e referenti aziendali - con l'obiettivo di scoprire e comprendere quali siano le esigenze attuali in tema di sostenibilità, come vengano soddisfatte e come vengano rendicontate, certi che un’esperienza condivisa possa favorire una ripartenza efficace ed efficiente.


Maria Grazia Persico

Da dove nasce la necessità per l’azienda in cui lavora di intraprendere un percorso di sostenibilità economica, ambientale e sociale?
La sostenibilità è da sempre parte integrante della strategia di 3M. Già negli anni ‘70 l’azienda aveva avviato il programma 3P - Pollution Prevention Pays - mettendo in campo azioni concrete sia nel rispetto dell’ambiente che per migliorare prodotti e processi. Ad oggi, il programma 3P ha permesso di prevenire oltre due milioni di tonnellate di inquinamento e, negli ultimi due decenni, ha ridotto le emissioni di gas serra di quasi il 70%.

L’adozione di questo percorso che effetti ha generato in termini di comunicazione interna ed esterna?
Questo approccio alla sostenibilità ha comportato, in primis, un forte lavoro sulla cultura interna, per portare i dipendenti ad includere la sostenibilità in tutto il ciclo di vita dei nostri prodotti, fin dalle prime fasi del loro sviluppo. Attuare comportamenti positivi sostenibili in azienda significa, però, portare lo stesso approccio anche all’esterno. Questo impatta sicuramente sulla reputazione, ma non è quello il nostro obiettivo. La mission di 3M è quella di migliorare la vita delle persone attraverso la scienza, e questo si riflette anche nel nostro impegno nella sostenibilità. Dallo scorso anno facciamo in modo che ogni nostro nuovo prodotto contribuisca a risolvere un problema ambientale o una sfida sociale.

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Come misurate oggi i vostri risultati in termini di sostenibilità? Disponete di un sistema di reportistica interno? Vi affidate a consulenti esterni?
I risultati, che pubblichiamo fin dagli anni ’90, vengono misurati dai team interni all’azienda che si occupano di sostenibilità. Riceviamo però costantemente anche riconoscimenti da enti esterni per il nostro lavoro. Tra questi, il punteggio Gold Corporate Social Responsibility da EcoVadis, la piattaforma che fornisce valutazioni della Sostenibilità dei Fornitori per catene logistiche globali, o il riconoscimento di The World’s Most Ethical Companies di Ethisphere Institute, leader globale nella definizione e sviluppo degli standard nell’ambito delle aziende etiche.

Con stretto riferimento al settore merceologico in cui opera l’azienda, la sostenibilità viene identificato come driver di crescita o competizione?
Identifichiamo la sostenibilità come driver di crescita, ma per un bene più grande. La visione della sostenibilità di 3M, tuttavia, non è limitata a singoli progetti ma è circolare e si rispecchia in ogni passo dell’operato dell’azienda, includendo fornitori e clienti. In particolare, sono tre le aree prioritarie su cui lavoriamo: Science for Circular, per lo sviluppo di soluzioni che fanno progredire un’economia circolare globale; Science for Climate, per la decarbonizzarzione dell’industria, l’accelerazione delle soluzioni per il clima e il miglioramento della nostra impronta ambientale; Science for Community, per la creazione di un mondo più positivo grazie alla scienza.

In che misura l’aderire e l’adottare un protocollo di sostenibilità in questo periodo potrà permettere alle imprese di proiettarsi meglio verso la ripresa post Covid-19?
L’impegno per la sostenibilità non riguarda la semplice adozione di un protocollo, ma delle scelte strategiche di ampio respiro. Crediamo, però, che queste scelte dovrebbero essere abbracciate dall’azienda indipendentemente dal periodo storico che stiamo attraversando e non in funzione di un obiettivo di business.

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Tags: CSR & Imprese Sostenibili