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Sostenibilità: sette regole per le imprese green

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Arrivano da Terna le linee guida per rendere la propria azienda sostenibile.

La sostenibilità ambientale è ormai un aspetto imprescindibile per tutte le aziende, di qualunque settore e di qualsiasi dimensione. Al giorno d'oggi, infatti, la crescita economica delle imprese è direttamente proporzionale all'impegno in sostenibilità: tanto più un'azienda saprà essere sostenibile e tanto maggiore sarà lo sviluppo economico della stessa.

La sicurezza ambientale - tema più discusso del momento - non può più essere ignorata dalle imprese, ma deve conciliarsi con le esigenze di sviluppo infrastrutturale.
Per vincere questa sfida, Terna ha lanciato - durante il proprio convegno dal nome "Le nuove regole per la sicurezza dell'ambiente" - sette nuove regole per imprese green.

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"Stiamo dissipando risorse che appartengono alle generazioni future - ha evidenziato Catia Bastioli, presidente di Terna - il cambiamento è elemento fondamentale".

In primo luogo, competitività e ambiente non sono elementi contrapposti ma occorre considerare l'ambiente come una risorsa aziendale, in grado di favorire e non ostacolare la competitività. Un'impresa sostenibile oltre ad ottenere uno sviluppo economico maggiore, genera anche ricadute positive per la società.

In secondo luogo, è necessario investire oggi nella tutela dell'ambiente per esser competitivi domani. Solo imparando a guardare a lungo termine, le aziende potranno aumentare i loro profitti.

Un esempio concreto è fornito proprio dall'esperienza di Terna con il suo comportamento responsabile per la comunità e nel rispetto dell'ambiente in cui opera. In questi anni si è impegnata nell'eliminazione di 1.700 vecchi tralicci - liberando un'area pari a 2.400 campi di calcio - e nell'installazione di 800 sostegni "monostelo", che hanno un ingombro sul terreno 15 volte inferiore rispetto ai tralicci tradizionali, con un investimento di oltre 80 milioni di euro, nella costruzione di linee elettriche eco-sostenibili.

Il terzo punto vede la necessità di dotarsi di una governance ambientale, che indichi chiaramente all'interno dell'organizzazione figure e ruoli, meglio ancora se integrata con quella della sicurezza del lavoro.

Il quarto, sottolinea invece l'importanza di investire nella formazione del personale in materia ambientale. Diviene sempre più importante creare una cultura condivisa sulla protezione ambientale, rendendo ciascun dipendente responsabile in prima persona. In questo modo la "formazione" deve esser considerata come un'opportunità che non garantisca solo ritorni economici ma anche sociali e reputazionali.

L'importanza della prevenzione viene evidenziata nel quinto punto. Non è, infatti, sufficiente applicare le procedure ogni qualvolta si verifichi un'emergenza, ma è opportuno dotarsi anche di uno strumento di risk management ambientale - completamente integrato con gli altri sistemi di risk management - in grado di tenere sotto controllo i potenziali rischi ambientali con un approccio preventivo.

La sesta regola prevede il "progetto sicurezza integrata dei cantieri" con l'obiettivo di controllare a 360° durante tutte le sue fasi - progettazione, affidamento lavori, esecuzione - la sicurezza nei cantieri.

L'ultima, ma non meno importante, tratta invece la certificazione ambientale dei fornitori qualificati. È importante che ogni azienda si doti di un sistema di qualificazione - di tipo integrato - mediante il quale selezionare le imprese più virtuose e rispettose dell'ambiente, inserendo tra i requisiti necessari la certificazione ambientale. Un approccio virtuoso alle tematiche ambientali non può non coinvolgere i propri fornitori.

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Tags: CSR & imprese