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Car sharing, la chiave vincente della smart mobility secondo lo Studio Deloitte-ANIASA

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Nei giorni scorsi, a Milano, Deloitte ha presentato i risultati di uno studio sulle nuove forme di smart mobility, dal titolo “Noleggio e Car Sharing al centro dello sviluppo della smart mobility cittadina, aziendale e turistica”.

La nota azienda Deloitte, nei primi mesi del 2014, in collaborazione con l'Associazione Nazionale Industria dell'Autonoleggio e Servizi Automobilistici di Confindustria, ha condotto una ricerca per testare quali fossero le forme di smart mobility più conosciute, tra cui il car sharing e il noleggio. Il tutto al fine di capire quali possono essere le forme di mobilità sostenibile del futuro.

Sono state intervistate tre generazioni: la "generazione Y" (composta dai giovani tra i 14 e i 32 anni), la "generazione X" (che comprende la fascia d'età che va dai 33 ai 49 anni), e infine i "baby boomers" (dai 50 ai 70 anni).

I dati emersi da questa ricerca, presentati nel corso dell'Assemblea Pubblica ANIASA della presentazione del 13° Rapporto sullo stato di salute del noleggio veicoli, dimostrano che sempre meno giovani acquistano un'autovettura, a causa di vari fattori, tra cui l'elevato costo e le consistenti spese di mantenimento e manutenzione, e i ragazzi preferiscono ricorrere ai mezzi di trasporto pubblico e al car sharing.

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Sebbene il 63% degli intervistati si sia dichiarato favorevole alla smart mobility, il 75% possiede ancora un'automobile. Ciò significa che 3 italiani su 4 hanno un'auto personale.

Nel nostro Paese, il 28% dei giovani si mostra favorevole all'uso del car sharing, ancor meglio se gestibile attraverso le applicazioni su smartphone e tablet.

Grazie al successo del car sharing nelle due città italiane di Roma e Milano, inoltre, ben il 64% degli italiani ne è a conoscenza, ma solo il 28% ha già sperimentato il servizio.

 

Fabrizio Ruggiero, Presidente di ANIASA, ha affermato: “I dati della ricerca condotta con Deloitte, insieme alla sostanziale tenuta del settore del noleggio veicoli nell’attuale contesto negativo dell’automotive e al rapido sviluppo del car sharing registrato a Roma e Milano negli ultimi mesi sono la chiara testimonianza del cambiamento in atto nei modelli di distribuzione e utilizzo del bene auto e di mobilità più in generale. Si procede, anche grazie al supporto e alla diffusione delle nuove tecnologie, verso una sempre maggiore integrazione tra le diverse forme di mobilità che rispondano alle esigenze di spostamento private o professionali con soluzioni su misura e sempre più evolute. Le nuove generazioni sono oggi meno propense al possesso dell’auto, ma mantengono un forte interesse per il tema mobilità”.

Il valore aggiunto del car sharing, secondo questo studio, risiede in tre fattori: economicità, accessibilità e flessibilità del servizio. Gli intervistati hanno sottolineato, infatti, l'efficacia della prenotazione, la convenienza economica, e la possibilità di usufruire di specifiche tariffe convenzionate, a cui si aggiunge, soprattutto per i giovanissimi, la libertà di riconsegna del veicolo.

Stanno prendendo piede, inoltre, anche il car pooling, il servizio che permette di condividere l'auto per un determinato percorso al fine di ridurre i costi di trasporto, e il "peer to peer", attraverso cui è possibile affittare l'autovettura di chi la mette a disposizione per brevi periodi di tempo.

Marco Martina, Partner Deloitte ed esperto Automotive, ha dichiarato: “Emerge in maniera significativa una nuova esigenza di mobilità e un forte e crescente interesse nel servizio di Car Sharing, ritenuto di importanza anche maggiore rispetto al “prodotto” auto soprattutto nelle generazioni più giovani. Il Car Sharing inoltre non deve essere visto come un’alternativa ai servizi di noleggio, ma piuttosto come un’opportunità per un’offerta integrata tra le due tipologie di servizio: sempre più ritagliata sulle esigenze dei clienti in modo da massimizzare la cosiddetta “Customer Experience. Sarà pertanto necessario che le Società di Noleggio ripensino il proprio modello di business per poter cogliere queste nuove opportunità derivanti dal contesto in continua e rapida evoluzione”.

Infine, si stima che nei prossimi 5 anni aumenterà del 15% l'utilizzo di mezzi "alternativi" e  sostenibili per gli spostamenti quotidiani. 

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Tags: mobilità sostenibile