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A lavoro in bicicletta: avanza la legge per tutelare gli infortuni

 

A lavoro in bicicletta avanza la legge per tutelare gli infortuni

Approvata dalla Commissione Ambiente del Senato la proposta di legge per il riconoscimento dell'infortunio in caso di incidente in bici nel tragitto casa-lavoro. Intanto in Francia bonus economico se si va in ufficio in bicicletta.

Buone notizie per i ciclisti. Se la Francia ha deciso di incentivare chi decide di recarsi a lavoro in bicicletta con 25 centesimi per ogni chilometro percorso, in Italia la Commissione Ambiente del Senato ha approvato la proposta di legge che riconosce l'infortunio in caso di incidente in bici nel tragitto casa-lavoro.

La proposta di legge è stata presentata in Parlamento nel 2014 dopo una raccolta di firme promossa dalla Federazione Amici della Bicicletta (Fiab) che, con la campagna "In Itinere", dal 2007 si batte per vedere riconosciuta la tutela legale e assicurativa di chi subisce un infortunio in bici durante il tragitto casa-lavoro.

La legislazione attuale, invece, protegge e risarcisce solo nel caso di uso "necessitato" della due ruote a pedali, solo cioè, in assenza di mezzi pubblici di trasporto, non percorribilità a piedi del tragitto casa-lavoro e, comunque, solo per incidenti avvenuti all'interno delle piste ciclabili.

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Eppure, l'Italia, nonostante la mancanza di una rete di infrastrutture adeguata, vanta un gran numero di persone che, anche senza piste ciclabili, preferisce scegliere la bici invece dell'auto.

L'emendamento con cui si chiede l'equiparazione della bicicletta al trasporto pubblico pone, inoltre, l'attenzione "nei confronti dell'ambiente, della salute dei cittadini, dei centri urbani e dei lavoratori", spiega il deputato, e promotore, Diego Zardini (PD).

La due ruote a pedali, infatti, è un ottimo antidoto per contrastare lo smog e diminuire il traffico. La mobilità sostenibile su bici, infatti, riduce l'utilizzo di trasporti pubblici su ruote e rotaie, moderando così il consumo di carburanti e la produzione di anidride carbonica. E' quindi in grado di migliorare la qualità della vita delle persone e delle città.

Secondo le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, in Europa il 50% degli spostamenti urbani su automobili è su distanze inferiori a 5 km: tratti che potrebbero essere percorsi con circa 20 minuti di pedalata. Andare in bicicletta al lavoro, precisa inoltre l'OMS, salverebbe ogni anno milioni di vite umane perché ridimensionerebbe le malattie cardiache, l'obesità e il diabete.

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Tags: mobilità sostenibile