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Smart cities e illuminazione: come tagliare costi e consumi

Smart cities e illuminazione come tagliare costi e consumi

articolo in partnership con logo papernest

Oggigiorno sentiamo sempre più parlare di smart cities. Il termine tradotto letteralmente, significa “città intelligenti”. Infatti si tratta di nuclei abitativi che non solo tengono conto al meglio delle esigenze abitative, sociali, culturali, lavorative delle persone, ma lo fanno in maniera “smart” e cioè utilizzando sistemi tecnologici all’avanguardia.

Ad esempio una smart city prevede un sistema di illuminazione pubblica efficiente, volta al risparmio energetico e che si attiva al bisogno evitando gli sprechi.

Smart cities e smart homes

Il concetto di smart cities va ad interessare non solo i servizi pubblici ma anche le case che si fanno sempre più intelligenti con i sistemi di domotica. Grazie ai quali è possibile controllare, anche da remoto, tutti i consumi della propria casa e connettere ogni elettrodomestico per un miglior uso e per una gestione più attenta dei consumi. Per fare tutto ciò si rende necessaria una rete internet di casa veloce magari affidandosi ad aziende leader nel settore, confrontando le diverse tariffe e offerte come quelle di wind 3 casa.

Smart cities e illuminazione

Proprio come i più moderni sistemi di domotica installati nelle case, le smart cities ottimizzano i costi ed i consumi attraverso sistemi di illuminazione avanzati. Questo è quanto mai importante dato che l’energia elettrica è una delle voci di spesa più care per un Comune (circa il 20-30% dell’intero bilancio annuale).

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Interventi per migliorare i consumi elettrici

I principali interventi in termini di risparmio elettrico delle smart cities sono legati al sistema di illuminazione pubblica. Ecco quali sono:

  • la sostituzione dei lampioni tradizionali con quelli a LED: questi non solo permettono di illuminare con più efficacia a minor costo, ma anche di regolare il flusso in base alle reali esigenze, evitando gli sprechi
  • l’installazione di dispositivi di telecontrollo attraverso sensori: i più moderni lampioni a led hanno al loro interno un sistema di sensori che collezionano big data. Essi si attivano al reale bisogno come per scarsa illuminazione scarsa, passaggio di cose o persone.
  • L’inserimento di ripetitori wifi all’interno dei lampioni. Ognuno di essi diventa una centralina di controllo che permette, ad esempio, la connessione del cittadino con l’amministrazione oppure un sistema di videosorveglianza.

I problemi ancora presenti per diventare smart cities al 100%

Tuttavia la copertura della rete internet veloce non è ancora presente in tutte le zone. Per questo risulta ancora difficile parlare di servizi interconnessi o di smart homes connesse fra loro in Italia. Ormai le smart cities rendono necessario un passaggio massiccio ed immediato di ogni singolo cittadino al digitale. Per questo è importante fornirsi della giusta rete internet fissa - questo permette di comunicare con la città e di far parte della rete che unisce tutti i suoi organismi a livello digitale.

Gli incentivi per il passaggio a servizi pubblici a risparmio energetico

Anche se appare la scelta ad oggi migliore, sono poche le città italiane che annoverano sistemi a led per lilluminazione pubblicaInfatti il costo per la sostituzione dell'intero impianto di una città può essere molto alto. Per questo il Governo ha stanziato incentivi per l’efficientamento dell’illuminazione pubblica sotto forma di Certificati Bianchi.

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Tags: rinnovabili