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Risparmio energetico ed emissioni dimezzate: il primo condominio smart a Milano

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Inaugurato a fine giugno il primo condominio dello Smart District di Milano, a Porta Romana, nell’ambito del progetto europeo Sharing Cities.

Il primo condominio “smart” è ormai realtà: nello Smart District di Milano è stato tagliato il nastro dell’edificio innovativo in grado di abbattere i consumi e garantire un elevato comfort abitativo, a partire dalla temperatura interna degli appartamenti.

La costruzione del condominio fa parte di un progetto di ampio respiro, legato all’Unione Europea: Sharing Cities. L’obiettivo di Sharing Cities è quello di mettere in pratica concretamente misure di mitigazione dei cambiamenti climatici, migliorando l’efficienza delle strutture e il benessere degli abitanti introducendo soluzioni sempre più
all’avanguardia.

La tecnologia è presente sin dall’elaborazione del concept di questo condominio: è stata infatti impiegata la tecnologia BIM (Building Information Modeling) ed è il primo edificio per cui sono disponibili iniziali dati di monitoraggio ambientale forniti dal kit ValorizzaMI.

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Il condominio è parte integrante del progetto SPICA , finanziato da Regione Lombardia, avviato a fine estate 2018 da Teicos Group, Future Energy e Cefriel, per il controllo dei consumi energetici nei condomini di Milano. Il fondamento di SPICA risiede proprio nel monitorare le performance offrendo agli abitanti una visione collettiva dell’impatto dei loro comportamenti sulle prestazioni energetiche.

Hanno partecipato all’inaugurazione diverse personalità, come l’Assessore al Commercio e Smart City del Comune di Milano Cristina Tajani, il coordinatore scientifico di Legambiente Lombardia Damiano Di Simine, l’amministratore delegato di Teicos Group Cecilia Hugony, Francesca Hugony di ENEA, Gloria Domenighini di Assimpredil ANCE e Leonardo Caruso di ANACI Lombardia.

I partecipanti non hanno nascosto l’entusiasmo per il progetto. “L’innovazione non è solo quella che si sviluppa negli istituti di ricerca: è prima di tutto quella che contamina la quotidianità dei comportamenti dei cittadini, a partire da spazi di vita e condivisione quali sono i condomini: grazie al progetto europeo Sharing Cities, a cui Milano partecipa insieme a Londra e Lisbona, le buone pratiche di riqualificazione degli edifici diventano prassi corrente e migliorano la città - ha dichiarato l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive Cristina Tajani -. Grazie a questi interventi sperimentiamo in città un modello di riqualificazione urbana che consentirà di abbattere i consumi energetici attorno al 60% negli stabili privati e pubblici”.

Il condominio smart ha subìto un processo di riqualificazione energetica che lo ha coinvolto in ogni sua parte. L’edificio, originario degli anni ’70, ha dimezzato i consumi energetici e le emissioni di anidride carbonica. Il comfort interno è tenuto sotto controllo, sia attraverso la telegestione degli impianti, sia grazie alla sensoristica d’avanguardia di SPICA.

Questo intervento di riqualificazione fa parte di un progetto europeo: Sharing Cities. Il progetto del valore complessivo di 24 milioni di euro, ha permesso all’Amministrazione comunale e ai suoi partner di fruire di circa 8,6 milioni di euro in cinque anni. Grazie a questo contributo i tecnici hanno proceduto alla riqualificazione di cinque edifici di proprietà privata oltre ad un intervento su un edificio pubblico (il complesso di via San Bernardo 29 a Chiaravalle) per un totale di più di 28mila metri quadrati di unità residenziali, a fronte di un obiettivo di progetto di 25.500mq.

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Tags: Edilizia Sostenibile