Nuova funivia solare in Svizzera

Il crescente interesse turistico delle località montane spinge i territori ad adottare soluzioni ecosostenibili per ridurre l’impatto su fragili ecosistemi.

Sia in estate che in inverno, le montagne italiane mostrano la capacità di attrarre un numero crescente di turisti. Dal 2016 si continua a registrare un aumento di affluenza, confermato dai dati più recenti: secondo il Centro Studi CNA, tra gennaio e marzo del 2018 le presenze nelle località turistiche montane sono aumentate del 7,5% rispetto all’anno precedente. Una tendenza che riscontriamo anche oltre confine e che pone l’attenzione sulla necessità di proposte turistiche sostenibili per il rispetto di ecosistemi particolarmente fragili. In Svizzera è stata da poco presentata una novità che volge lo sguardo proprio in questa direzione: sul monte Staubern, tra i cantoni svizzeri San Gallo e Appenzello Interno alla valle del Reno, è stata installata una funivia alimentata a energia solare.

Si tratta di un impianto di risalita con capacità massima di 8 persone che, grazie all’accumulo di energia prodotta dalla stazione di partenza e di arrivo, sarà in grado di assicurare il funzionamento continuativo in qualsiasi condizione metereologica.

 

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L’impianto green non è il primo in Europa, ma è un ulteriore segno della maggiore consapevolezza in ambito turistico riguardo alla necessità di conciliare l’attrattività delle destinazioni con la riduzione dell’impatto ambientale su di esse.

Un intervento analogo è stato realizzato nel 2015 sempre sulla Alpi, questa volta francesi: l’impianto che collega Pontal d’Entrèves (Courmayeur) a Punta Helbronner è più complesso, ma è stato possibile alimentarlo ad energia solare grazie a una serie di strutture integrate. L’impianto, dal basso impatto ambientale sia in termini di consumi sia in termini di intervento sul paesaggio, sfrutta pannelli fotovoltaici composti da celle studiate appositamente per resistere ad alta quota, da pompe di calore per la produzione del riscaldamento e da materiali isolanti ecosostenibili per la limitazione della dispersione termica.

Anche l’Italia si muove in una direzione green per la valorizzazione del proprio territorio montano: in Trentino Alto Adige, il territorio ai piedi delle Pale di San Martino è stato dichiarato da Legambiente 100% rinnovabile. Qui i 60 km di piste sciistiche e gli impianti di risalita sono alimentati con energia rinnovabile grazie a 7 centrali idroelettriche presenti sul territorio. Esistono poi località che promuovono uno stile di vita sostenibile anche per tutti i turisti: in tutto il Parco Nazionale del Gran Paradiso, ad esempio, è attivo un servizio di trasporto pubblico gratuito, per limitare l’utilizzo dei veicoli privati.

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