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ASSOFERMET, ASSORIMAP e UNIRIMA presentano il progetto al Ministero dello Sviluppo Economico

Recovery Fund ASSOFERMET, ASSORIMAP, UNIRIMA presentano il loro progetto al Ministero dello Sviluppo Economico-1

Mentre proseguono le trattative tra i Capi di Stato e di Governo in merito al Recovery Fund, forse la più grande sfida che si presta ad affrontare la comunità europea per i prossimi anni, ASSOFERMET, ASSORIMAP e UNIRIMA, le Associazioni delle Imprese del settore della produzione di Materia Prima Secondaria e "End of Waste" hanno presentato al Ministero dello Sviluppo Economico un progetto dettagliato di allocazione dei fondi in materia di Economia Circolare.

Il 16 novembre scorso è stato reso noto attraverso un comunicato stampa lo sforzo congiunto delle tre associazioni nel contribuire all’attuazione del Recovery Fund e alla costruzione di un modello di economia circolare quanto più efficace ed efficiente. Lo scopo della proposta è plurimo: incrementare la competitività delle filiere del recupero e del riciclo carta, metalli e plastica attraverso l'ammodernamento e il rinnovamento sia delle attrezzature che degli impianti e migliorare la sostenibilità del processo di trasformazione dei rifiuti in End of Waste o Materia Prima Secondaria al fine di recuperare materia.

"Tale iniziativa, oltre ad offrire un supporto concreto al comparto, può dare al Paese la spinta necessaria per giungere con meno difficoltà e in tempi più brevi alla cosiddetta 'transizione verde', finalità riconosciuta dalle norme europee e dal Piano Nazionale Ripresa” ha dichiarato Giuliano Tarallo, Presidente di UNIRIMA, sottolineando, inoltre, che un accurata gestione delle risorse economiche nel settore potrebbe favorire la nascita di nuovi posti di lavoro nella fase post pandemica.

 

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Le tre associazioni pongono l’accento, in particolare, sulla necessità di introdurre nuove misure a sostegno della filiera del riciclo quali: un contributo straordinario, a favore degli impianti, per ogni tonnellata di materiale recuperato da rifiuti e trasformato in End of Waste o Materia Prima Secondaria, attraverso trattamenti meccanici; un aumento della copertura finanziaria prevista per il credito d’imposta e l’introduzione di un finanziamento ad hoc per gli anni 2021/2022 dedicato al rinnovamento dell’intero settore impiantistico.

Il Presidente di ASSORIMAP, Walter Regis ricorda che "La Corte dei Conti europea ci ha appena detto che siamo in ritardo sugli obiettivi 2030 eppure le aziende del riciclo italiane sono appena al 60% della loro capacità installata di riciclo per la mancanza di una piano organico nazionale".

La Presidente di ASSOFERMET, sottolineando la rilevanza assunta dalla filiera del riciclo negli ultimi mesi, dichiara “In un momento topico come quello attuale, in cui l’emergenza ha dimostrato quanto sia essenziale il mantenimento del corretto ciclo di raccolta e recupero dei rifiuti ancora una volta le nostre Associazioni, in modo congiunto, hanno ritenuto fondamentale dare supporto al comparto delle aziende del riciclo fornendo al MISE un progetto concreto”.

Prossima tappa decisiva per il Recovery Fund è il 30 aprile 2021, termine ultime entro il quale i Paesi europei dovranno sottoporre alla Commissione i Piani nazionali di ripresa e resilienza. Per ora soltanto Portogallo, Repubblica Ceca, Slovenia hanno presentato le prime bozze definitive.

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Tags: CSR & imprese