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POINTs: Aicel

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Oggi viene pubblicato il contributo di Aicel

L’opportunità di comunicare la sostenibilità per un e-commerce

Sul sito e-commerce di Trendevice, uno dei merchant al momento più in voga nella vendita di hardware ricondizionato, è indicata l'impronta carbonica volta a sottolineare il risparmio in termini di produzione di CO2 rappresentata dalla possibilità di allungare la vita di uno smartphone acquistandolo ricondizionato. Sul sito di Foodness, che commercializza tisane e bevande, è valorizzato l'impegno dispiegato nell’ultimo anno di riduzione del consumo di plastica nelle confezioni e nelle capsule vendute. Addirittura il profilo Instagram dell'e-commerce di Gaia Segattini - Knotwear – imposta la propria promessa non solo nel raccontare il modello di business su cui si fonda come esempio di economia circolare, ma sottolinea l’impegno formale preso nei confronti della sostenibilità attraverso la scelta di diventare una società benefit.

Se l’evoluzione dei sottware e-commerce sta abbassando la soglia di accesso alle vendite online per aziende con minori risorse da investire sulla infrastruttura, si alza l'asticella sulle componenti valoriali che è necessario approntare e comunicare, soprattutto ad un pubblico attento, in merito alle scelte che si sono prese sulla sostenibilità ambientale, ma anche sociale, delle vendite online.

Tale comunicazione, per non risultare una semplice forma di «green-washing», deve contemperare uno sguardo ampio nei confronti della sostenibilità. Ciò può avvenire in diverse modalità:

  • attraverso la segnalazione che le confezioni sono state adeguate alle dimensioni del prodotto contenuto;
  • attraverso l’uso di confezioni riutilizzabili come nel caso di Velasca;
  • attraverso imballaggi che contengono un minore consumo di plastica e che facilitano lo smaltimento dei materiali utilizzati;
  • attraverso un’etichettatura che in modo immediato aiuti a capire come gestire i rifiuti;
  • impostando il proprio modello di spedizioni perché renda possibili – e soprattutto incentivi - consegne, anche senza fretta, presso punti di ritiro fisici e lockers;
  • promuovendo, laddove possibile, la sostenibilità sociale dell’e-commerce grazie alla valorizzazione della produzione del territorio;
  • collaborando con fornitori a loro volta rispettosi dei valori legati all’ambiente e al lavoro.

Aspetto non meno importante, è compito di un e-commerce trasmettere l’impatto che il sito ha in termini di consumo energetico derivante dalla sua gestione e, più in generale, della presenza online di un’azienda e dell’infrastruttura informatica di cui si serve. Interessanti, in questo senso, sono gli strumenti come Karmametrics che stimano la produzione di anidride carbonica di un sito web e ne rendono possibile la comunicazione.

La crescente sensibilità alla sostenibilità ambientale degli acquisti online può essere intercettata e rappresentare un fattore di competizione al rialzo da parte dei merchant nel momento in cui sia credibile, veritiera e comunicata efficacemente al consumatore. I venditori online oggi sono già molto attenti in questo senso: una recente indagine svolta da Aicel sui suoi associati ha rilevato che il 69% dei venditori riutilizza gli imballi; l'88% ne ha ridotto i volumi o l’uso di plastiche; il 51% fornisce già indicazioni per il corretto smaltimento, mentre il 40% offre una consegna ecologica.

Più il modello di business è improntato a scelte sostenibili più la comunicazione può essere dunque credibile ed efficace. In un mondo, come quello della Rete, dove l’acquisto avviene non solo sulla base del prezzo, ma della condivisione dei valori con i soggetti con cui si decide di entrare in relazione, le storie che possono testimoniare le decisioni prese possono costituire contenuti distintivi da valorizzare sul sito e sui profili social perché supportino il posizionamento dell’azienda e la rendano preferibile.

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