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PNRR, via libera dalla Commissione europea alla prima rata di finanziamenti da parte dell’Italia

PNRR, via libera dalla Commissione europea alla prima rata di finanziamenti da parte dell’Italia

Almeno sul fronte economico sembrano esserci buone notizie. La Commissione europea, sebbene fortemente impegnata in questi giorni ad affrontare l’emergenza umanitaria e geopolitica generata dalla guerra che sta dilaniando l’Ucraina, ha dato via libera alla prima rata di sovvenzionamenti per l’Italia. L’ammontare delle risorse è di 21 miliardi di cui 10 in trasferimenti e 11 in prestiti.

Il raggiungimento dei 51 obiettivi da parte dell’Italia

Al Governo italiano è arrivata lunedì 28 febbraio la valutazione preliminare positiva da parte di Bruxelles della richiesta avanzata a fine dicembre. La Commissione europea ha attestato il raggiungimento da parte dell’Italia dei 51 obiettivi previsti nel PNRR per il 2021. “Riteniamo che l'Italia abbia fatto buoni progressi per ricevere il suo primo pagamento nell'ambito del Next Generation EU. Non appena questa richiesta di pagamento sarà approvata anche dagli Stati membri, l'Italia riceverà 21 miliardi di euro" ha dichiarato la Presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen.

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Quali sono i prossimi step?

La Commissione europea ha inviato al Comitato economico e finanziario la valutazione preliminare positiva sul raggiungimento da parte del nostro Paese dei 51 obiettivi del PNRR. Il Comitato economico e finanziario dovrà formulare il suo parere entro il termine massimo di quattro settimane a seguito del quale la Commissione adotterà a sua volta la decisione finale sull'erogazione del contributo finanziario.

Come saranno gestite le risorse provenienti da Bruxelles

In merito a come saranno gestite da parte dell’Italia le risorse provenienti da Bruxelles, si segnala che sulla Gazzetta Ufficiale del 23 novembre è stato pubblicato il Decreto dell’11 ottobre 2021 “Procedure relative alla gestione finanziaria delle risorse previste nell’ambito del PNRR di cui all’articolo 1, comma 1042, della legge 30 dicembre 2020, n. 178”. 

Stato dell’arte del Next Generation UE

La Commissione europea ha adottato il 1° marzo scorso la prima relazione annuale sull'attuazione del Recovery and Resilient Facility (RRF), il fondo che fornirà agli Stati membri un plafond di risorse pari a circa 723,8 miliardi di euro. La Commissione europea sino ad ora ha fornito parere positivo per 22 dei piani che le sono stati presentati a cui è seguita l’erogazione di 56,6 miliardi di euro in prefinanziamenti. La prima domanda di pagamento ha portato all'erogazione di 10 miliardi di euro in favore della Spagna nel dicembre 2021. Il regolamento sul RRF stabilisce che le riforme e gli investimenti dei piani presentati alla Commissione europea debbano raggiungere gli obiettivi di spesa relativi al clima e al digitale e contribuire adeguatamente ai sei pilastri strategici di rilevanza europea (transizione verde; trasformazione digitale; crescita intelligente sostenibile e inclusiva; coesione sociale e territoriale; salute e resilienza economica, sociale e istituzionale; infanzia e giovani). A tal proposito si precisa che sul sito della Commissione europea vi è una sezione ad hoc sul quadro di valutazione della ripresa e della resilienza, in cui si possono seguire i progressi compiuti nell'attuazione dei piani da parte dei singoli Paesi.

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Tags: Rubriche, Monitoraggio Legislativo Ambientale