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PNRR: raggiunti gli obiettivi del primo trimestre 2022 da parte del MIMS

PNRR raggiunti gli obiettivi del primo trimestre 2022 da parte del MIMS

Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, guidato dal professor Enrico Giovannini, rientra tra i Ministeri più performanti in termini di raggiungimento degli obiettivi del PNRR. Il MIMS ha difatti raggiunto sia gli obiettivi stabiliti per il 2021 che i due in scadenza nel primo trimestre dell’anno in corso: la riforma della semplificazione normativa e il rafforzamento della governance per una migliore realizzazione degli investimenti per l’approvvigionamento idrico e la firma delle 158 convenzioni previste per attuare il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare, documento programmatico per il settore dell’edilizia.

I risultati raggiunti dal MIMS

Il MIMS è uno dei Ministeri portanti per attuare quanto stabilito nel PNRR: è difatti responsabile di 57 tra traguardi (milestones) e obiettivi (target), di cui 47 per investimenti e 10 per riforme, da conseguire entro il 2026. La dichiarazione da parte del Ministro in merito ai risultati raggiunti sino ad ora è avvenuta durante la conferenza stampa del 31 marzo scorso.

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Nel documento redatto e diffuso dal Ministero è riportato che nel corso del 2021 sono stati raggiunte tutte le 7 milestone di competenza (2 per investimenti e 5 per riforme):

▪ M2C2-37 (Riforma) - procedure più rapide per la valutazione dei progetti nel settore dei sistemi di TPL (impianti fissi e TRM);

▪ M2C2-41 (Investimento) - supporto filiera Bus elettrici (emanazione del DM per definizione delle risorse e degli strumenti attuativi);

▪ M3C1-1 (Riforma) - accelerazione dell’iter di approvazione del contratto tra MIMS e RFI dell’iter di approvazione del contratto tra MIMS e RFI;

▪ M3C1-2 (Riforma) - accelerazione dell’iter di approvazione dei progetti ferroviari;

▪ M3C1-21 (Riforma) – emanazione delle "Linee guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei ponti esistenti”;

▪ M3C1-22 (Riforma) - trasferimento della titolarità di ponti e viadotti delle strade di secondo livello ai titolari delle strade di primo livello;

▪ M5C3-11 (Investimento) - infrastrutture per le Zone Economiche Speciali (emanazione del DM per ripartizione delle risorse ai soggetti attuatori)

La Relazione evidenzia che nel 2022 sono principalmente previste attività di progettazione nel settore del trasporto rapido di massa, nell’idrico e in ambito ferroviario e la spesa per la realizzazione degli interventi dovrebbe essere pari a circa 5 miliardi di euro nel 2022. A tal proposito si precisa che il 15-20% delle risorse sarà oggetto di bandi pubblicati nel 2022, il 20-25% nel primo semestre 2023, mentre la gran parte delle risorse residue sarà oggetto di bandi pubblicati nel secondo semestre del prossimo anno.

Le riforme da attuarsi nel 2022

La riforma relativa alla semplificazione normativa e il rafforzamento della governance per consentire una migliore realizzazione degli investimenti nelle infrastrutture di approvvigionamento idrico è stata conseguita nel 2021. Scopo della riforma è la semplificazione delle procedure di formazione, attuazione e monitoraggio degli interventi del PNRR previsti per il settore idrico. Un’altra riforma che risulta essere già conseguita nel corso dello scorso anno è quella volta alla semplificazione del processo di pianificazione strategica delle autorità di sistema portuale. Tra le riforme che invece dovranno essere elaborate nel corso del 2022 figura quella relativa alla semplificazione delle procedure di autorizzazione per gli impianti di cold ironing. Obiettivo della disposizione è ridurre la durata dell’iter di autorizzazione ad un massimo di 12 mesi per la costruzione di infrastrutture di trasporto dell’energia volte a fornire elettricità da terra alle navi durante la fase di ormeggio.

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Tags: Rubriche, Monitoraggio Legislativo Ambientale